Il futuro del trasporto pubblico. Via al confronto fra Tpl e sindaci sulle linee da mettere a gara

Due incontri in Provincia in vista dei bandi: entro il 12 i Comuni presenteranno proposte e modifiche

Il futuro del trasporto pubblico. Via al confronto fra Tpl e sindaci sulle linee da mettere a gara

Il futuro del trasporto pubblico. Via al confronto fra Tpl e sindaci sulle linee da mettere a gara

Hanno incassato la disponibilità a prevedere migliorie e modifiche. Ora avranno un paio di settimane di tempo, fino a metà aprile, per avanzare le loro proposte e richieste, che dovranno poi essere valutate sulla base delle compatibilità economiche.

Il primo round del confronto tra la Provincia, i 55 Comuni della Brianza e l’Agenzia per il trasporto pubblico locale del bacino della città metropolitana di Milano, Monza e Brianza, Lodi e Pavia sul futuro servizio dei bus sul territorio si è chiuso in senso positivo. L’incontro, che si è svolto lungo tutta una giornata, ha permesso all’Agenzia Tpl di illustrare nel dettaglio alle Amministrazioni brianzole le linee e i servizi che verranno messi a gara con il nuovo appalto del trasporto autobus, con i bandi che dovrebbero scattare nel corso dell’estate. Il faccia a faccia è stato suddiviso in due diverse assemblee, una al mattino e una al pomeriggio, con i Comuni distinti in due gruppi: questo per poter garantire un confronto più diretto e dettagliato, analizzando tutte le situazioni e le istanze dei territori. Dei 6 lotti di servizio che verranno messi a gara dall’Agenzia Tpl, 3 sono quelli che interessano la provincia brianzola: il lotto 2, che comprende le Groane e la Brianza occidentale, insieme al nord-ovest milanese; il lotto 3 del nord-est milanese e Brianza centrale, con gli ambiti di Seregno e Brianza centrale, Vimercatese e Valle dell’Adda; il lotto 1 con l’area urbana di Monza accorpata con Milano. "Gli incontri sono andati molto bene – conferma il presidente della Provincia Luca Santambrogio –. Entrambe le riunioni sono durate circa 3 ore l’una: l’Agenzia Tpl ha presentato i lotti che spera di mandare in gara entro la fine dell’estate, in modo da far iniziare il servizio con i nuovi gestori, per i lotti 2 e 3, dall’1 gennaio 2026. Hanno presentato il piano delle linee già approvato sostanzialmente nel 2019, che poi non andò in gara a causa della pandemia da Covid, e che già aveva tenuto conto delle esigenze e dei suggerimenti avanzati dai Comuni sul trasporto scolastico e sul trasporto per i pendolari, oltre che dell’arrivo in prospettiva della metropolitana M1 a Bettola e, in futuro, della M5".

"È stata stabilita una data, non perentoria, per trasmettere eventuali osservazioni da parte dei Comuni, fissata al 12 aprile – spiega Santambrogio –. Non è un termine perentorio, nel senso che se qualche osservazione arrivasse nei giorni successivi verrà comunque presa in considerazione. Il limite temporale è però approssimativamente quello, perché poi dovranno essere approntate le gare. Questo per il lotto 2, delle Groane, e per il lotto 3 di Brianza centrale e Vimercatese. Monza è invece un capitolo a sé, perché nell’assemblea dell’Agenzia Tpl di dicembre 2023 il servizio urbano di Monza è stato inserito nel lotto 1, accorpato con Milano. La gara per Monza avrà tempistiche sfalzate di 1 anno rispetto alle altre due della provincia".

Qui la nuova gestione del servizio bus scatterà quindi un anno dopo, dall’1 gennaio 2027. All’incontro con l’Agenzia Tpl ha partecipato in ogni caso anche il Comune di Monza. "C’erano tutti i Comuni interessati, compreso Monza, perché è comunque coinvolta dalle linee – racconta il presidente della Provincia –. Questa volta però non si è parlato dei servizi urbani della città". Le varie Amministrazione hanno già iniziato a mettere sul piatto le necessità. "I Comuni hanno già avanzato qualche richiesta. C’è l’apertura da parte di Tpl a venire incontro alle esigenze dei Comuni, naturalmente compatibilmente col budget a disposizione, e questo è molto importante".