Il bando di Desio? Dare un futuro a 52 migranti Pronti 1,5 milioni

Oltre a vitto e alloggio si punta a garantire il loro graduale inserimento nel contesto locale.

Il bando di Desio  Dare un futuro  a 52 migranti  Pronti 1,5 milioni

Il bando di Desio Dare un futuro a 52 migranti Pronti 1,5 milioni

Desio e i comuni dell’Ambito ancora pronti a fare la loro parte, per l’accoglienza dei migranti, per un fronte che in questi mesi è tornato quanto mai caldo.

Nei giorni scorsi il Comune, che già aveva confermato la propria disponibilità in questa direzione agli organi statali, ha avviato l’istruttoria pubblica per la ricerca di Enti del terzo settore interessati a partecipare alla coprogettazione di un’ulteriore accoglienza.

I posti a disposizione stabiliti sono 52. E il piano prevede un finanziamento complessivo nazionale di oltre 1,5 milioni di euro, suddivisi negli anni 2024 e 2025. Con la possibilità di proroga dell’accoglienza per un ulteriore anno e anche quella di reperire ulteriori fondi, attraverso vari bandi, per renderla ancora più efficace. "Il progetto – spiega il Comune nella documentazione – ha come obiettivo principale la (ri)conquista dell’autonomia individuale dei beneficiari accolti, intesa come una loro effettiva emancipazione dal bisogno di ricevere assistenza".

In questo senso non si tratta solo di fornire loro un tetto e dei pasti caldi, ma di operare per un loro graduale inserimento nel contesto locale, in varie forme. Le attività che devono essere sempre garantite per tutta la durata del progetto sono numerose: orientamento e accesso ai servizi del territorio; insegnamento della lingua italiana e inserimento scolastico per i minori; formazione e riqualificazione professionale; orientamento e accompagnamento all’inserimento lavorativo, abitativo e sociale. E ancora: mediazione linguistico-culturale, tutela psico-socio-sanitaria, collaborazione alla realizzazione di eventi di socializzazione. L’Ente attuatore dovrà garantire, in sinergia con il Comune di Desio, la cura e il mantenimento di rapporti istituzionali, ad esempio con la Prefettura, il Servizio centrale, gli enti partner. Agli enti del terzo settore che si fanno avanti il Comune chiede anche "quale elemento necessario ed imprescindibile per la completezza dell’idea progettuale, la messa a disposizione delle strutture di accoglienza". Strutture che possono essere su Desio, nei comuni dell’Ambito e su territori limitrofi. Per le realtà interessate c’è tempo fino al 6 ottobre per avanzare la candidatura, mentre poi il 9 in Comune si procederà alla seduta pubblica per l’apertura delle relative buste. Un progetto molto complesso e oneroso, ma fondamentale per accogliere persone arrivate nel nostro Paese alla ricerca di un futuro migliore e che hanno bisogno di assistenza per potersi ricostruire una nuova vita, lontano dalla miseria e, spesso, situazioni anche più drammatiche.

Al.Cri.