I nuovi Cavalieri di Mattarella. Il colonnello che aiuta gli anziani e il carabiniere dal cuore d’oro

Attilio Andrè è stato in Afghanistan con l’Onu, ora accompagna i più fragili alle visite. Antonio Faggiano sostiene i bimbi difficili, riconoscimenti a Enrico Bruno e Claudio Brambilla.

I nuovi Cavalieri di Mattarella. Il colonnello che aiuta gli anziani e il carabiniere dal cuore d’oro
I nuovi Cavalieri di Mattarella. Il colonnello che aiuta gli anziani e il carabiniere dal cuore d’oro

Un momento sacro. E l’aggettivo non è a caso. Nuovi cavalieri e ufficiali al merito della Repubblica, il presidente Sergio Mattarella premia la Brianza. Per i prescelti un’emozione che non si piò spiegare. C’è Attilio Andrè, il tenente colonnello dei Bersaglieri, classe 1952, che da quando è andato in pensione nella sua Carnate accompagna anziani e disabili alle visite mediche.

"L’altro è sempre stato al centro della mia vita – racconta – in Afghanistan con l’Onu e qui a due passi da casa. Ho imparato che tutti hanno qualcosa da insegnare, dal più umile al più importante e non bisogna fare differenze". Per lui, ragazzo del Sud, che lascia Pomigliano d’Arco, nel napoletano, neanche 20enne, "le forze armate sono state un ascensore sociale: mi hanno permesso di studiare, di avere una famiglia e di servire la patria. Ho realizzato tutti i miei sogni di ragazzo".

Tolta la divisa, però, non si è fermato: "Ma come nell’esercito, il volontariato mi ha dato più di quel che ci metto. Anche qui mi sono arricchito e il sorriso di una persona in difficoltà vale più di tutto".

Di riconoscimenti ne ha avuti tanti, anche perché la sua è stata una carriera in giro per il mondo, "ma questa non ha eguali per il significato, e per il valore che porta con sé e che mi piacerebbe condividere con i giovani: ai tanti ragazzi in crisi di oggi vorrei dire di studiare e di fare dell’altruismo uno stile di vita".

Stessa filosofia per l’altro nuovo cavaliere di Agrate, Antonio Faggiano, 50 anni, carabinieri in servizio a Monza, dal cuore d’oro. Lui non vorrebbe che si dicesse, ma ormai c’è il riconoscimento: d’estate sulla spiaggia di Punta Prosciutto, nel suo Salento, insieme a un gruppo di amici fa giocare bambini con problemi e non solo. E quando va a fare la spesa raddoppia per chi non ce la fa ad arrivare a fine mese. Alla cerimonia, lunedì 11 alle 17 in Prefettura a Monza ci saranno anche i suoi genitori, papà Carmine e mamma Anna Maria: "Nonostante i problemi di salute hanno deciso di affrontare il viaggio".

Un altro esempio del significato profondo dell’iniziativa. Ci saranno anche la moglie Angela e il figlio Mattia: "Senza di loro nulla sarebbe possibile", dice commosso Antonio.

Nel Vimercatese brillano altri due nomi: Enrico Bruni, già Cavaliere del Lavoro dal 2018, e oggi ufficiale. Il patron della Hrm, società informatica, ha appena assunto altro personale e ormai il suo gioiello informatico è arrivato a 300 dipendenti.

Ha 79 anni, abita a Bernareggio da sempre, ma quando lascia l’ufficio nel cuore di Milano dove c’è la sua società, si dedica al no-profit, ma preferisce sfumare. In passerella, anche Claudio Brambilla, proprietario della Teaco a Concorezzo che diventa cavaliere.