I furbetti del bonus. Reddito senza diritti e contributi non dovuti. Il balzo arriva al 40%

L’allarme per l’aumento dei casi di indebita percezione di fondi pubblici. I delitti contro la pubblica amministrazione segnano il +12% in 3 anni.

I furbetti del bonus. Reddito senza diritti e contributi non dovuti. Il balzo arriva al 40%

I furbetti del bonus. Reddito senza diritti e contributi non dovuti. Il balzo arriva al 40%

Aumentati del 40% i reati di indebita percezione di contributi pubblici. Anche con il reddito di cittadinanza e i bonus per l’edilizia. Questo è il dato più eclatante che si legge nel bilancio sull’anno giudiziario 2023 stilato dal procuratore monzese Claudio Gittardi (nella foto). Si tratta di delitti contro la pubblica amministrazione, che dal luglio 2022 al giugno scorso, arco temporale a cui la relazione si riferisce, risultano stabili con 93 fascicoli aperti, ma con una tendenza nell’ultimo triennio in aumento del 12%. Risultano 137 i fascicoli aperti in relazione al reddito di cittadinanza percepito illecitamente e altri 35 quelli per altre indebite percezioni di erogazioni pubbliche. La Procura di Monza, la settima in Italia per un bacino di utenza di quasi 1,2 milioni di abitanti, per il procuratore "presenta dimensioni e rilevanza dei fenomeni criminali corrispondente ad alcune Procure distrettuali" in un territorio con un "forte tessuto imprenditoriale con relativa incidenza di reati della crisi di impresa e fiscale, l’infiltrazione della criminalità organizzata nell’economia e nella pubblica amministrazione e una sempre più forte presenza di comunità straniere compresa quella cinese".

Per quanto riguarda i reati tributari, risultano in calo dopo il forte aumento del precedente anno giudiziario. In lieve calo anche i reati fallimentari con 119 fascicoli aperti per bancarotta fraudolenta, mentre continuano ad aumentare i casi di crisi di impresa. Diminuisce l’usura, mentre aumentano del 31% riciclaggio e autoriciclaggio. Diminuiscono gli omicidi volontari, ma aumento i casi di tentato omicidio. Per quanto riguarda i reati contro il patrimonio, restano sostanzialmente stabili le rapine e i furti, con numeri che restano però assolutamente rilevanti e aumentano i furti nelle abitazioni. Stabile e rilevante anche il fenomeno delle truffe, soprattutto su internet e quelle ancora più odiose ai danni degli anziani. Sempre in crescita (+20% con 664 fascicoli contro i 552 del periodo precedente) i reati di droga, "diffusa a tutti i livelli e anche nei confronti di clienti di giovane età". La Brianza continua ad avere problemi ambientali: stabili i nuovi casi, 131, di reati di gestione dei rifiuti e scarichi industriali, mentre diminuiscono i reati edilizi, pur con un andamento in crescita nell’ultimo triennio. Sul fronte dei reati contro la sicurezza sul lavoro, si assiste a una diminuzione degli omicidi colposi, passati da 4 a 2, mentre sensibile risulta l’aumento, del 26%, dei casi di lesioni colpose da infortuni, saliti a 106. Per quanto riguarda la circolazione stradale, restano stabili con 26 fascicoli gli omicidi colposi e aumentano del 12% le lesioni colpose con 162 fascicoli aperti. L’emergenza della pandemia da Covid ha lasciato uno strascico di frodi, non solo sulle contribuzioni sul reddito, ma anche sull’edilizia energetica, con i cosiddetti bonus facciate ed eco-bonus. Risultano 14 le truffe ai danni dello Stato o di altri Enti pubblici. "In particolare - scrive il procuratore - le indagini hanno permesso di portare alla luce un sistema di frode con società compiacenti prive di reale struttura operativa e dislocate su tutto il territorio nazionale che simulavano interventi edilizi rientranti nei bonus, a carico di circa 700 ignari contribuenti che risultavano a loro insaputa clienti, beneficiando della cessione illimitata dei crediti. In due inchieste sono stati iscritti complessivamente 88 soggetti e sono stati sottoposti a sequestro preventivo di urgenza, poi convalidato dalle autorità giudiziarie, oltre 120 milioni di euro".