La guardia medica di Concorezzo
La guardia medica di Concorezzo

Concorezzo (Monza e Brianza), 8 aprile 2015 - Pochi utenti e dunque costi troppo elevati per ogni singola prestazione. È tutta economica la ragione per cui l’Asl di Monza e Brianza vuole chiudere la guardia medica di Concorezzo e Bellusco e trasferirla nel pronto soccorso del San Gerardo di Monza e dell’ospedale civile di Vimercate.

La riorganizzazione, ora in fase embrionale, scatterà non appena le aziende ospedaliere daranno il benestare all’operazione. "Non vogliamo sopprimere il servizio di Continuità assistenziale (ex Guardia medica, ndr) né lasciare a casa nessuno - spiega Matteo Stocco, direttore generale dell’Asl di Monza - L’idea è piuttosto quella di mantenerlo ma assicurandone una gestione più efficiente".

La soluzione scelta è stata quella di spostarlo nel pronto soccorso "dove i medici della guardia medica - spiega il manager - possono seguire i codici bianchi, cioè i casi non urgenti, che sono i più numerosi. Avviene così già in altre Asl". Il Servizio di continuità assistenziale, o guardia medica che dir si voglia, interviene negli orari in cui il medico di base e il pediatra di famiglia non sono tenuti ad esercitare l’attività: dunque di notte, nei giorni festivi e prefestivi. Come risulta dai dati forniti dall’Asl, nelle due sedi di Bellusco e Concorezzo si contano ogni anno 7.803 consulti telefonici (una media di 6,22 per turno di 12 ore), 6.837 prestazioni ambulatoriali (5,45 a turno), 254 visite a domicilio (0,20 a turno), 141 constatazioni di decesso (0,11 a turno).

Troppo poco per l’Asl. Il tutto in un bacino di quasi 175mila persone (113 mila a Concorezzo, 62mila a Bellusco) e impegnando ogni giorno due medici per il notturno (solo a Concorezzo) e 3,5 per il diurno pagati 22.46 euro l’ora. Nel 2014 le ore prestate sono state più di 15mila con un costo di 338mila euro, a cui bisogna aggiungere le spese di gestione (sedi, trasporti, personale di supporto) e eventuali costi. "Se prendiamo in esame tutte le prestazioni effettuate (compresi consigli telefonici), ciascuna nel 2014 è costata più di 22 euro, mentre, se consideriamo solo le visite il costo è di circa 47 euro", spiegano all’Asl.

L’alternativa sarebbe stata di pubblicizzare il servizio per aumentare il numero degli utenti per abbassare i costi per ogni singola prestazione. La proposta, contenuta nel Documento di programmazione 2015, è stata presentata ai sindaci nel loro Consiglio di rappresentanza e nell’assemblea plenaria.

Una scelta che ha lasciato l’amaro in bocca al primo cittadino di Concorezzo, Riccardo Borgonovo: "All’Asl ne fanno un problema di economicità e spending review, per me è una questione di servizio da dare ai cittadini. Penso anche ai 45 volontari che dal 2003 danno supporto alla guardia medica, da me premiati per il loro impegno".

La sede di via De Giorgi è stata data in comodato d’uso gratuito dal Comune: "A maggio scade la convenzione - ricorda Borgonovo - Ci vedremo nei prossimi giorni con l’Asl per discutere del rinnovo. È importante sapere cosa intendono fare". Per Roberto Invernizzi, sindaco di Bellusco, "l’importante è che il servizio di guardia medica sia fatto nella logica di venire incontro alle esigenze dei cittadini e non solo per risparmiare".