
Controlli della polizia nei giorni del Gran premio di Monza
Monza, 31 agosto 2025 - Con il Gp alle porte, Monza si prepara a vivere un fine settimana di passione e motori. Ma non mancano le voci preoccupate sul fronte della sicurezza urbana.
L’evento si preannuncia come un nuovo sold out: nel 2024 furono 335mila gli spettatori che invasero il Parco e le strade della città e quest’anno l’obiettivo è superare il record. Un afflusso imponente che porta entusiasmo e ricadute economiche, ma anche riflessioni legate alla gestione dell’ordine pubblico. Ad accendere un faro sul tema è Martina Sassoli, consigliera comunale di Noi Moderati. “Esprimo una forte preoccupazione per la sicurezza urbana a Monza, tanto nelle condizioni ordinarie quanto, a maggior ragione, in vista del Gp”, sottolinea. Il quadro, sostiene Sassoli, non è rassicurante. “Negli ultimi mesi, i segnali di criticità sul fronte della sicurezza sono molteplici – analizza –. I dati ufficiali 2024 diffusi a inizio anno dal Comune indicano un aumento del 51,1% delle notizie di reato (da 399 a 603), un +225% di arresti e un incremento delle denunce (+4,1%). Pur riflettendo un rafforzamento dei controlli, questi numeri fotografano un quadro che resta delicato”.
In merito, va ricordato il lavoro della polizia Locale, che nel 2024 ha effettuato 25.423 interventi, con un incremento del 94% rispetto all’anno precedente. A supporto, la rete di videosorveglianza è stata ampliata: dalle 75 telecamere del 2023 si è passati alle attuali 187. Nonostante gli sforzi, il fenomeno che più inquieta la consigliera è quello legato alla microcriminalità giovanile. “A tali indicatori si aggiungono episodi recenti che destano allarme, fra cui rapine e aggressioni riconducibili a baby gang”, ricorda.
In vista del Gp, la Prefettura ha messo in campo un piano straordinario di presidio, coordinando le polizie Locali dei comuni limitrofi e ridisegnando la viabilità. Un impegno che la stessa Sassoli definisce “una novità positiva rispetto alle edizioni passate”. Ma aggiunge: “La presenza di un piano emergenziale non può sostituire la necessità di un sistema di sicurezza ordinario più solido durante tutto l’anno”. Da qui la critica: “La Giunta in tre anni non è stata in grado di avanzare una proposta concreta sul tema sicurezza urbana: basti pensare agli Street Tutor”.
Da qui elenca altre possibili soluzioni: “Dai lampioni intelligenti, all’utilizzo di droni, sino all’installazione delle garitte nei punti più sensibili della città. Come Noi Moderati stiamo lavorando a una proposta da sottoporre alla città e alla Giunta per contrastare in modo definitivo la deriva intollerabile che ormai ha colpito e piegato la nostra Monza”.