Gli angeli vanno in carrozzina. Presepe vivente alla casa di riposo. Le anziane diventano i personaggi

I quattro piani della struttura delle suore Misericordine trasformate nelle scene evangeliche. Le sessanta ospiti hanno impersonato pastori, lavandaie, fornai e una Sacra Famiglia itinerante.

Gli angeli vanno in carrozzina. Presepe vivente alla casa di riposo. Le anziane diventano i personaggi

Gli angeli vanno in carrozzina. Presepe vivente alla casa di riposo. Le anziane diventano i personaggi

Anche Ornella, 77 anni, su una sedia a rotelle e con la testa che non va più come prima, filava la lana.

Tutte e sessanta le sue “colleghe“ sabato pomeriggio avevano un posto e un ruolo ben precisi. Chi faceva la lavandaia, chi il pastore, chi la fornaia, chi la Sacra Famiglia con tanto di bue e asinello.

Ognuna secondo le proprie possibilità.

Sabato pomeriggio alla casa di riposo Mater Misericordiae di Monza, in via Messa, è andato in scena forse uno dei più straordinari presepi viventi mai visti.

Perché a interpretarne i personaggi sono state le ospiti della casa di riposo gestita dalle Suore Misericordine.

Al piano terra sono state rappresentate la scena del censimento e l’ingresso a Betlemme, al primo piano spazio a lavandaie e filatrici, al secondo piano i pastori e la scena della natività con gli angeli, al terzo piano i fornai.

"Le stelle indicavano il percorso e spiegavano le varie scene. Ogni piano aveva un sottofondo musicale. La natività è stata itinerante" raccontavano Manuela e Francesca, le volontarie che hanno lavorato sin dall’inizio a spron battuto per realizzare questa idea.

"Il Natale è la nostra rinascita - ha spiegato suor Annalisa Nava, responsabile della struttura e per 18 anni Madre Generale della Congregazione fondata oltre un secolo fa da monsignor Luigi Talamoni, oggi Beato e patrono della Provincia di Monza e Brianza. Dopo gli anni del lockdown, i morti anche nelle case di riposo (in via Messa meno che in altre Rsa per fortuna), le Suore Misericordine, un’istituzione in città, hanno fatto qualcosa di straordinario, in occasione dell’800esimo anniversario del presepe creato da San Francesco d’Assisi a Greccio".

Anche nella Rsa delle Misericordine c’è appena stata una nuova ondata di contagi da Covid, "ma ne stiamo uscendo bene. I vaccini funzionano, le nostre ospiti hanno fatto anche la quinta dose. Il problema è solo l’isolamento, una vera sofferenza per le nostre ospiti. Questo Presepe è un regalo anche per loro, riporta alla memoria la storia della loro infanzia. Di quando forse il Natale era più vero".

Perché le stelle di cui è stata tappezzata la struttura "saranno il segno che ci chiama a metterci in Cammino per raggiungere la grotta e adorare il Signore".