Giù gli alberi al Buon Pastore. I cittadini "Quel verde non si tocca"

Il comitato dei residenti associa l’intervento al contestato piano per la costruzione di tre torri da 9 a 12 piani

Giù gli alberi al Buon Pastore. I cittadini "Quel verde non si tocca"
Giù gli alberi al Buon Pastore. I cittadini "Quel verde non si tocca"

Taglio selvaggio di alberi nel parco del Buon Pastore? Gli ultimi interventi hanno allarmato i residenti della zona, aderenti al Comitato Buon Pastore.

"Solo normale manutenzione", risponde l’assessore all’edilizia privata e lavori pubblici Marco Lamperti. Ma il caso è delicato.

"Nei giorni scorsi proprio all’antivigilia di Natale – spiegano gli aderenti al Comitato – sono stati tagliati diversi alberi. Hanno cominciato prima con un grosso albero a cui ne sono seguiti altri. Sull’area del Buon Pastore, all’angolo tra via Cavallotti e via Pellettier, pesa un vincolo della Soprintendenza archeologica, belle arti e paesaggio, avallato dal Consiglio di Stato, con sentenza del febbraio 2023. Ne fanno parte anche gli alberi in quanto verde pertinente. Abbiamo contattato la Polizia locale per chiedere spiegazioni e tramite l’Ufficio Edilizia ci hanno detto che si è trattato di motivi di urgenza".

I residenti si sono mobilitati con foto e video, per documentare il taglio netto su buona parte della superficie dell’ex parco interno al Buon Pastore. D’altronde è difficile non associare il taglio degli alberi al progetto ormai in itinere, per la costruzione delle tre torri residenziali da 12, 10 e 9 piani, ma con il vincolo di preservare parco (che a questo punto si spoglia dei suoi alberi secolari), chiesa panottica e Villa Angela. I cittadini fanno notare come, "nonostante gli obiettivi di transizione ecologica e l’emergenza climatica riconosciuta anche dal Comune di Monza, si continuino a tagliare alberi in tutta la città".

Getta acqua sul fuoco l’assessore Lamperti: "Abbiamo rimosso gli alberi morti, potando anche quelli vivi, per curarli, anche dopo i fortunali dello scorso luglio. Si tratta di interventi concordati con la Sovrintendenza e quindi assolutamente autorizzati. Nello stesso complesso, la chiesa panottica è stata recuperata, mentre il recupero di Villa Angela partirà dopo la sistemazione del parco".

A detta dell’assessore da decenni il complesso arboreo del Buon Pastore necessitava di tagli e manutenzione: anche negli ultimi anni in cui la proprietà era ancora dell’ordine religioso, non era stata fatta alcuna manutenzione. L’assessore conferma il vincolo paesaggistico: "Tutte le piantumazioni sono oggetto di studio con la scuola di Agronomia di Minoprio, prevedendo risanamenti e potature che perciò erano doverose".

La posizione non convince i residenti: "Sono stati censiti 163 alberi – ricordano – la mole di potature ci fa pensare a tutt’altro che a un’ordinaria manutenzione". I dati sul consumo di suolo di Monza e della Brianza, rilevati da Italia Nostra, non sono rassicuranti: "Nel 2021 nella nostra provincia – rileva Italia Nostra Monza - è stato consumato il 40,65% di suolo e nella città di Monza oltre il 44%; l’argomento del necessario arresto del consumo di suolo è, come noto, uno dei più caratterizzanti della nostra associazione".