“Ginger e Fred“ fanno ballare. La Guerritore mette in scena Fellini

Commedia amara sull’avvento della televisione popolare ispirata al film del grande regista romagnolo. Al Manzoni di Monza la celebre attrice interpreta il ruolo della protagonista e dirige lo spettacolo.

“Ginger e Fred“ fanno ballare. La Guerritore mette in scena Fellini

“Ginger e Fred“ fanno ballare. La Guerritore mette in scena Fellini

Monica Guerritore porta a Monza l’adattamento teatrale di Ginger e Fred, dal capolavoro cinematografico di Federico Fellini del 1986. Appuntamento venerdì 9 e sabato 10 alle 21 e domenica 11 alle 16 al teatro Manzoni.

In scena e alla regia Monica Guerritore con Claudio Casadio e con Matteo Cirillo, Alessandro Di Somma, Nicolò Giacalone, Francesco Godina, Diego Migeni e Lucilla Mininno, Valentina Morini. La scena si svolge il giorno di Natale.

Pippo e Amelia in arte Ginger e Fred, due ex ballerini famosi un tempo, sono stati invitati a esibirsi nello show natalizio di una televisione privata. Monica Guerritore si è presa il gusto di elaborare un film di Fellini che il famoso regista aveva ideato per entrare criticamente nella realtà della televisione popolare, inserendo una copia dei famosi ballerini americani, visti sotto una angolazione patetica, di attori marginali, che vanno incontro alla televisione. L’invito a due vecchie glorie, si sa, serve alla produzione solo per riempire lo spazio che chiamano "rigatteria d’antan". Ma Amelia e Pippo non lo sanno e hanno accettato, per ritrovare forse la magia di un tempo o forse un sentimento che si erano negati in gioventu. Nelle ore che precedono lo show i due vengono sballottati e travolti da un caravanserraglio di personaggi improbabili, sosia, dilettanti allo sbaraglio, affamati che aspirano a un attimo di felicità. Amelia e Pippo in quel contenitore sgargiante e vociante appaiono come due essenze pure e spaesate... E poi finalmente tocca a loro. Parte la musica, iniziano con i loro primi meravigliosi passi, ma salta la luce nello studio e lo spettacolo si interrompe ed è lì che mentre sono seduti al buio, uno accanto all’altra, Fellini fa dire a Fred quello che lui stesso vuole dire al pubblico: "Siamo due fantasmi che vengono dal buio e nel buio se ne vanno...". Il loro mondo fatto di incanto, come la luna di carta che Fred ha chiesto al macchinista di far apparire magicamente durante il ballo, non c’è più. Come fa osservare la direttrice artistica Paola Pedrazzini è proprio l’idea del Teatro come metafora del mondo a essere spesso protagonista sul palco del Manzoni all’insegna della metateatralità.

Monica Guerritore si è scelta il ruolo dell’osservatrice di questa attesa dell’esibizione, insieme al Fred comico e patetico. Ma rimane fino alla conclusione volutamente di lato, dando spazio alle innumerevoli gag che si susseguono sul palcoscenico. Biglietto intero da 17 a 30 euro.