Gilera, il rombo dei ricordi: l’industria, i campioni e i tifosi

Compie 25 anni il Registro storico del gruppo di appassionati ed ex lavoratori che tiene viva la memoria della casa motociclistica

Festa per la Gilera

Festa per la Gilera

Arcore – Una torta con i colori sociali racconta ancora una volta l’epopea Gilera: il Registro storico dedicato alla casa motociclistica compie 25 anni e Arcore festeggia fra amarcord e applausi per chi ha contribuito a conservare la memoria. La storia di un’impresa, di un secolo, il Novecento, di un territorio, di campioni e tifosi.

E se a settembre l’album di famiglia è stato protagonista al Nuovo fra vecchie glorie ed ex dipendenti, nel weekend si è celebrato un altro traguardo: il quarto di secolo di vita. È cominciato tutto nel 1999, l’idea fu del presidente onorario, Luca Dalloca, anima del gruppo. La scintilla balenò sei anni dopo che il marchio dei due anelli incrociati aveva ormai chiuso i battenti e lasciato la Brianza per sempre. Ma la città che l’aveva fatto grande non poteva dimenticare e attorno a un manipolo di pionieri è nato il Registro che ogni anno, da allora, fa battere il cuore a centinaia di appassionati. Alla kermesse, anche l’erede della dinastia, Massimo Lucchini Gilera.

Un pensiero speciale è andato a chi non c’è più: Michele Cantù, Eugenio Savoldelli ed Egidio Passoni, "perdite alle quali abbiamo reagito facendo squadra", ha spiegato la segretaria Daniela Confalonieri, prima di puntare i riflettori sullo zoccolo duro che organizza raduni e manifestazioni: il vice Alfonso Savoldelli, il segretario amministrativo Primo Brioschi, Angelo Molteni, Giorgio Cereda, Giorgio Galbiati, Dino Mercatelli, Massimo Villa, Giordano Gariboldi, Nicola Di Modugno, Luciano Galimberti, Nicolò Bestetti, Amedeo Cuoiati, Marino Ferrario, Giuseppe Bianchi, Roberto Boracchi, Antonio Fiorenza e Camillo Mignanego, tra i fondatori del Registro nel ‘99. Infine, i volti femminili, sempre ai tavoli delle iscrizioni: Barbara Passoni e Sara Fraschini.