Quotidiano Nazionale logo
24 feb 2022

Futuro del Parco Adda Nord, finalmente arriva il momento del voto

Dopo anni di attesa i Comuni si riuniscono per adottare il nuovo Piano di coordinamento che disegna il futuro del polmone verde

Il 17 gennaio il parere positivo sulla valutazione strategica di impatto ambientale
Il 17 gennaio il parere positivo sulla valutazione strategica di impatto ambientale
Il 17 gennaio il parere positivo sulla valutazione strategica di impatto ambientale

Voto in vista per il futuro del polmone verde che ricarica d’ossigeno il territorio. Domani, i Comuni del Parco Adda Nord si riuniscono in plenaria per adottare il nuovo Piano di coordinamento, dopo anni di assenza e ripetuti tentativi andati a vuoto di vararne uno. Non è un pro forma, si tratta di un quadro di fondo senza il quale rilancio e valorizzazione rischierebbero di rimanere sulla carta. L’ultima parola spetterà alla Regione, ma adesso tocca ai sindaci puntare su turismo sostenibile, mobilità dolce e sul risveglio culturale, colonne portanti del disegno di lunga gittata. Un appuntamento di grande importanza, che mette fine a un momento di “stallo normativo” che dura da tempo: l’ultimo Ptc del parco, infatti, risale a molti anni fa. Alcune false partenze in passato e poi le traversie dell’ente commissariato per quasi due anni avevano fino ad oggi ne avevano impedito l’aggiornamento. Lo strumento è vitale, nella sostanza equivale a quello che è il piano di governo del territorio per un Comune: su carta, mappe e planimetrie le previsioni di sviluppo e i perimetri aggiornati, vincoli vecchi e nuovi, la conferma o la modifica delle aree naturalistiche, progetti di attività compatibili. In una parola, la visione della riserva. L’adozione in aula apre l’ultima parte dell’ iter. Una volta incassato il placet il Ptc sarà pubblicato 60 giorni per osservazioni e approvato successivamente al Pirellone. Risale al 17 gennaio scorso il parere positivo sulla valutazione strategica di impatto ambientale (Vas) e dunque sulla compatibilità ecologica dello strumento messo a punto. Il via libera era stato preceduto da alcune conferenze di servizi online e dalla discussione di 34 contributi o richieste di modifica che erano arrivate da enti, privati, comuni e associazioni, relative a temi vari: dalla riclassificazione di aree all’attenuazione o al potenziamento di vincoli e divieti. ...

© Riproduzione riservata

Stai leggendo un articolo Premium.

Sei già abbonato a Quotidiano Nazionale, Il Resto del Carlino, Il Giorno, La Nazione o Il Telegrafo?

Subito nel tuo abbonamento:

Tutti i contenuti Premium di Quotidiano Nazionale oltre a quelli de Il Giorno, il Resto del Carlino, La Nazione e Il TelegrafoNessuna pubblicità sugli articoli PremiumLa Newsletter settimanale del DirettoreAccesso riservato a eventi esclusivi
Scopri gli altri abbonamenti online e l'edizione digitale.Vai all'offerta

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?