Monza, furti in abitazione e rapine tra Lombardia e Veneto: condannati due georgiani

Dal ritrovamento di un copriorecchie e di un cappellino sul luogo di un furto diventato rapina, gli inquirenti sono risaliti a 20 colpi

Il cappellino da cui si è risaliti al Dna dei georgiani

Il cappellino da cui si è risaliti al Dna dei georgiani

Monza, 6 Febbraio 2024 - La gup del Tribunale di Monza Elena Sechi ha condannato con il rito abbreviato a 6 anni e mezzo di reclusione ciascuno due georgiani specializzati nei furti in abitazione e individuati grazie ad un ennesimo colpo a Monza, dove erano incappati nel padrone di casa ed erano fuggiti dimenticandosi un copriorecchie e un cappellino da cui è stato rilevato il dna.

I due, un 37enne e un 38enne senza fissa dimora ritenuti responsabili di almeno 20 colpi tra Lombardia e Veneto con un bottino da oltre 100mila euro fra gioielli e contanti, erano stati arrestati dagli agenti della Squadra Mobile della Questura di Monza e Brianza lo scorso aprile e sono ancora detenuti in carcere.

Le indagini avevano avuto inizio da una rapina commessa a Monza il 9 marzo 2022 dove due persone, entrate di sera in un appartamento di via Reina, al quartiere Cederna, erano state messe in fuga dal proprietario e intercettate lungo le scale del condominio da un poliziotto in pensione, con cui avevano ingaggiato una colluttazione in seguito alla quale avevano guadagnato l’uscita con la refurtiva, commettendo così il reato di rapina.

Nel sopralluogo i poliziotti avevano rinvenuto un copriorecchie e un cappellino abbandonati dai rapinatori durante la fuga. Gli investigatori, dopo aver decifrato il contenuto di alcune chat scritte in lingua georgiana, confrontando i luoghi individuati con i tabulati telefonici degli indagati, sono riusciti a far coincidere le date dei colpi con tutte le denunce sporte dalle vittime.