Nuove regole tassazione, frontalieri beffati: "No alla doppia imposizione"

Monza, il caso Groane arriva in Senato. Il capogruppo della Lega Romeo ha presentato un’interrogazione al ministro dell’Economia Giorgetti

Frontalieri beffati dalle tasse. Il caso Groane arriva in Senato: "No alla doppia imposizione"

Frontalieri beffati dalle tasse. Il caso Groane arriva in Senato: "No alla doppia imposizione"

Frontalieri brianzoli beffati dall’applicazione di nuove regole sulla tassazione più penalizzanti, presentata una interrogazione in Senato per cercare di correre ai ripari, mentre il sindaco di Lazzate Andrea Monti sollecita il Mef ad intervenire per "evitare una stagione di ricorsi e contenziosi".  Qualche giorno fa era stato lo stesso sindaco Monti a scoprire quella che pare una vera e propria beffa per i frontalieri residenti nella provincia di Monza e Brianza, i cui comuni distanti meno di 20 chilometri dal confine.

Questi comuni, nove in tutto, sono stati finalmente inseriti nell’elenco dell’accordo Italia-Svizzera ma con l’applicazione di un regime fiscale più penalizzante. Per questo, Andrea Monti ha contattato direttamente il ministero delle Finanze e l’altro giorno il senatore Massimiliano Romeo, capogruppo della Lega in Senato, si è rivolto direttamente al ministro dell’Economia Giorgetti (Lega) per sottoporgli il problema. L’interrogazione del presidente dei senatori leghisti ripercorre le fasi salienti della complicata vicenda, che parte dal nuovo accordo tra Confederazione Svizzera e Repubblica Italiana firmato il 23 dicembre 2020, che supera quello del 1974.

Quindi si arriva all’aggiornamento dell’elenco dei comuni frontalieri, con l’inserimento, tra gli altri, dei comuni di Lazzate, Misinto, Cogliate, Lentate sul Seveso, Barlassina, Meda, Briosco, Giussano e Veduggio con Colzano. "Secondo il nuovo regime fiscale entrato in vigore il 1° gennaio 2024 – si legge nell’interrogazione presentata dal senatore Massimiliano Romeo – i residenti nei Comuni del nuovo elenco, non avranno lo stesso trattamento fiscale, previsto dal regime transitorio, di quelli residenti nei comuni del vecchio elenco, ma saranno soggetti direttamente alla tassazione concorrente, quella della Svizzera e quella dell’Italia".

Per questo si chiede di sapere "se il ministro in indirizzo sia a conoscenza dei fatti esposti in premessa, e se intenda intraprendere iniziative di sua competenza al fine di consentire l’accesso al regime fiscale transitorio, previsto dall’articolo 9 del nuovo accordo tra Italia e Svizzera, per i lavoratori frontalieri appartenenti ai Comuni di Monza e della Brianza citati nel nuovo elenco dei comuni di frontiera". Per il sindaco Monti "Serve un chiarimento rapido da parte del Governo italiano e svizzero, altrimenti sarebbe inevitabile una lunga e complicata stagione di ricorsi e contenziosi", perché questi contribuenti hanno a tutti gli effetti diritto a godere del regime transitorio, così come nessuno ha mai messo in dubbio, nemmeno il nuovo accordo".