La parrocchia è in rosso e le offerte non bastano. "Chiediamo alla città un piccolo miracolo"

Desio, bollette e manutenzioni, il buco nei conti è di circa 700mila euro Appello di don Mauro Barlassina per finanziare lavori urgenti: "Altrimenti non riusciamo a restaurare l’asilo, il teatro e la chiesetta"

La basilica di Desio

La basilica di Desio

Desio (Monza e Brianza) –  Batte ancora cassa la parrocchia di Desio. Tra debiti e necessità di lavori urgenti alle strutture di proprietà: il centro parrocchiale, la scuola materna, l’oratorio. Nei giorni scorsi - come già fatto tre anni fa per la riqualificazione complessiva del cupolone della basilica, che perdeva i pezzi - il prevosto ha chiesto aiuto alla comunità dei fedeli, e ai cittadini in generale, per una maxi raccolta di fondi.

Tanti fondi, necessari per coprire il buco nei conti parrocchiali (che ammonterebbe a circa 700mila euro) e per mettere mano alle molte strutture di riferimento che ci sono nel cuore della città: tanti e onerosi interventi di manutenzione e messa in sicurezza.

Don Mauro Barlassina, che da qualche mese ha preso il posto di don Gianni Cesena, ha messo nero su bianco il suo appello, per cercare di sensibilizzare la popolazione (e magari anche privati e istituzioni, come accadde per la cupola).

Nella lettera è molto chiaro, anche evidenziando il calo della generosità nelle offerte: "Purtroppo negli ultimi tre anni le offerte ordinarie sono diminuite, mentre i costi generali, per le utenze e le manutenzioni, sono notevolmente aumentati". Si parla di oltre 100mila euro all’anno solo per luce e gas, che si aggiungono al buco "dovuto principalmente a finanziamenti a medio lungo termine contratti nel passato".

Un continuo rincorrere, che si complica ulteriormente per le condizioni di salute degli immobili, gravati dal tempo e dall’usura. Urgono infatti "costosi interventi di ristrutturazione o di adeguamento normativo degli impianti", evidenzia il sacerdote. La storica basilica di piazza Conciliazione con il campanile e il pregevole organo, la chiesetta di Santa Maria accanto al campanile, la scuola materna, il centro parrocchiale con il suo teatro e l’oratorio di via Grandi. "È urgente anche perché sono strutture importanti per il futuro della nostra comunità – spiega don Mauro –. Per questo stiamo portando avanti uno studio in merito e una riflessione per capire qual è la strada migliore da intraprendere. Stiamo facendo una fotografia delle strutture per prendere delle decisioni necessarie, per non lasciare indebitamenti ma neppure strutture inutilizzabili". Una radiografia che porterà sicuramente a una cifra molto alta necessaria. E dalla quale poi partirà un piano a più step.

Nel maggio 2021, analoga situazione per la cupola, con le parole del prevosto monsignor Gianni Cesena: "La parrocchia si rivolge a tutti i cittadini desiani e non solo. Facciamo un appello alle donne e agli uomini di buona volontà perché questo intervento possa essere portato a termine con successo e la città stessa possa ritrovarsi attorno alla sua basilica con un’identità più forte". L’obiettivo era quello di sostituire le 28mila scandole che ricoprivano la cupola, costruita nel 1895. In quel caso, obiettivo raggiunto con una grande mobilitazione di massa, anche attraverso una serie di iniziative ed eventi di raccolta fondi.

Adesso, il bis sembra più complicato, visto che in tanti si sono già dati da fare e hanno dato il loro contributo. E, come sempre, c’è anche chi inizia a storcere il naso, visto che le condizioni economiche di tante famiglie sono molto complicate e precarie.