Dal Castello di Schönbrunn a Monza: riscoperta al Parco la pianta delle dimore imperiali asburgiche

Si tratta della Klasea Quinquefolia, una novità per la flora spontanea d’Italia

Dal Castello di Schönbrunn a Monza. Riscoperta al Parco la pianta delle dimore imperiali asburgiche

Dal Castello di Schönbrunn a Monza. Riscoperta al Parco la pianta delle dimore imperiali asburgiche

È stata riscoperta al Parco la Klasea Quinquefolia, la pianta delle regge imperiali asburgiche. È una pianta antica della famiglia delle Asteraceae; ha fatto una grande grande viaggio nei secoli, dal Caucaso all’Europa, ed è stata recentemente scoperta in un’area boscata del Parco da un appassionato di piante, Augusto Crippa, che l’ha segnalata attraverso il forum botanico Acta Plantarum.

La segnalazione è stata raccolta e poi confermata dalle borsiste di ricerca, Sara Borghesan e Federica Fasano, che lavorano presso il Consorzio di valorizzazione Villa Reale e Parco di Monza, nell’ambito delle collaborazioni con l’Università di Milano Bicocca e il Museo di Storia Naturale di Milano e con il dottor Enrico Banfi (già direttore del Museo). La pianta, originaria del Caucaso, è una novità per la flora spontanea d’Italia. Sino a questo ritrovamento, l’unica località al mondo nella quale era nota al di fuori del proprio areale nativo era Vienna, nel Parco del Castello di Schönbrunn, la Reggia imperiale degli Asburgo. In origine era stata raccolta dal nobile esploratore tedesco Friedrich August Marshall von Bieberstein nel Caucaso e portata a Berlino al botanico Carl Ludwig Wildenow, che la descrisse come "nuova" per la scienza, nel 1803. Da allora, producendo infiorescenze vistose simili a quelle dei fiordalisi, la specie ha iniziato a diffondersi nei giardini delle regge delle capitali europee come pianta coltivata: prima a Parigi e poi in altre città, comprese quelle italiane.

A questo punto si può ben ipotizzare che a Monza sia arrivata direttamente da Vienna o da altre città dell’impero asburgico. Infatti la Klasea Quinquefolia viene citata per la prima volta nel 1825, fra le piante del Parco di Monza, dal Catalogo delle piante ivi coltivate, redatto da Giovan Battista Rossi, mentre nei precedenti cataloghi del 1813 e 1814 non era elencata. Originariamente era dunque coltivata nelle aiuole dell’Orto Botanico, ma a seguito delle vicende storiche della Villa Reale le sue tracce si sono perse sino ad oggi. Durante questo lungo oblio, qualche seme disperso dalla pianta è evidentemente riuscito a germinare e attecchire, per poi diffondersi e mantenersi localmente in alcuni boschetti del Parco di Monza.