Dai carburanti all’energia pulita. L’ex direttore disegna il futuro: la valle dell’idrogeno nella raffineria

Vincenzo Castagnoli fu assolto per il disastro che nel 2010 portò alla fuoriuscita di 3mila tonnellate di gasolio. Ora presenta le osservazioni alla variante al Pgt: "Non sprechiamo i soldi del Pnrr in una discarica urbanistica".

Dai carburanti all’energia pulita. L’ex direttore disegna il futuro: la valle dell’idrogeno nella raffineria
Dai carburanti all’energia pulita. L’ex direttore disegna il futuro: la valle dell’idrogeno nella raffineria

Da "discarica urbanistica" a "Hydrogen Valley della Brianza". Anche Vincenzo Castagnoli, villasantese ed ex dipendente di Lombarda Petroli, espone al Comune, in vista delle osservazioni che tutti i cittadini possono presentare in vista della variante al Pgt, il suo progetto per il futuro del terreno di 150mila metri quadrati della ex raffineria di Villasanta da cui, la notte del 22 febbraio 2010, vennero sversate quasi 3mila tonnellate di gasolio e oli combustibili, che dal fiume Lambro finirono fino al delta del Po. Uno scempio che portò anche Castagnoli a processo per disastro doloso come direttore del sito e poi ne vide l’assoluzione.

"Come persona informata sui luoghi e le vicende di Lombarda Petroli e delle aree adiacenti ho più volte fatto pervenire le mie proposte e osservazioni ai vari Pgt e Vas di Villasanta, sempre disattese e purtroppo non sbagliavo quando ammonivo le ultime illogiche scelte che hanno determinato un deprezzamento e lo stallo perpetuo del comparto – scrive Castagnoli –. Credo di avere visto giusto nel coniare l’area come la Discarica Urbanistica di Villasanta, dove si sono scomputate le innumerevoli urbanizzazioni in altrui proprietà, trasformando in cemento quel che era verde". L’ex direttore punta il dito sulle bonifiche, a suo dire "non collegabili alle conseguenze del vile sabotaggio del 2010, il cui inquinamento è stato già rimosso da Lombarda Petroli con i propri capitali, sotto il controllo degli Enti preposti e che nulla ha a che fare con l’inquinamento falde a sud est del territorio villasantese". E concorda con la curatela del fallimento della società ora in liquidazione sulla possibilità "di evitare sperperi dei soldi del Pnrr per bonificare dei lotti che ne necessitano solo parzialmente" e i cui costi ora "sono lievitati del quadruplo".

L’ex direttore chiede di ripristinare le precedenti percentuali edificatorie lanciando un progetto green sovracomunale, sotto la spinta europea da cogliere al volo, "senza dimenticare strutture e indotti per la terza età, attualmente precari anche a livello nazionale", con "la ferrovia, bene prezioso per la concreta mobilità sostenibile, che deve essere implementata" e con l’apertura all’idrogeno come "energia rinnovabile del futuro". Per trasformare l’area della Lombarda Petroli nella "Hydrogen Valley della Brianza", ottenendo "anche fior di risorse dall’Europa. Non sono fantasie, ma un progetto già condiviso con le più importanti aziende del settore sul territorio che, da buoni imprenditori, sanno collaborare tra loro".