Da Allevi a Cateno De Luca. Merlini correrà in Europa

L’ex assessora: "Impegno in senso civico, fuori dalle logiche di partito"

La consigliera comunale del gruppo misto Désirée Chiara Merlini si candida alla prossime elezioni europee dell’8 e 9 giugno nella circoscrizione del nord-ovest nella lista Libertà, guidata da Cateno De Luca.

La monzese è stata eletta mercoledì segretaria federale della lista Civici in movimento (il cui presidente è Sergio Pirozzi, ex sindaco di Amatrice), un coordinamento politico di aggregazioni civiche territoriali, che si è presentato giovedì alla Camera a Roma, comunicando la sua adesione alla lista Libertà, la quale si connota per una posizione politica autonomista e critica nei confronti dell’attuale indirizzo politico europeo.

Una svolta compiutamente civica dunque per Merlini, che solo un mese fa ha preso la scelta di lasciare la lista Noi con Dario Allevi – con cui fu eletta assessora alle Politiche sociali nella sindacatura Allevi – per passare al gruppo misto.

Consigliera Merlini, la scelta di un mese fa di entrare nel gruppo misto, è stata prodromica al suo ingresso ora nella lista Civici in movimento?

"No le due scelte non sono collegate. Io mi sono trovata bene durante la mia esperienza nella lista Noi con Dario Allevi, sia nel corso del mio assessorato, che nel ruolo di consigliera. Sono passata al gruppo misto perché avevo bisogno di un momento di calma, di ripensare al mio impegno politico, in senso più civico, più a misura mia, che sono una civica e voglio essere meno legata a un discorso di partito".

Perché la scelta di aderire alla lista Libertà di Cateno De Luca per queste elezioni europee?

"Abbiamo aderito al progetto della Confederazione perché lo vediamo come strumento giusto per riaffermare il vero compito della politica, ovvero mettere il potere al servizio del popolo e non il popolo al servizio del potere. I politici civici hanno nel loro Dna il senso del servizio e dell’impegno a spendere la propria missione per gli altri: la gente attualmente non trova nessun interlocutore, noi civici siamo un mondo a parte, siamo riconosciuti, come avviene a me che sono medico territoriale da 33 anni. Dobbiamo ridare importanza ai territori".

Cos’ha di diverso una lista civica rispetto ad un partito politico?

"I civici hanno la possibilità di non rispondere alle logiche di partito, alla logica della partitocrazia per cui certe scelte sono prese perché servono al partito e non ai cittadini. Nel nostro caso rispondiamo direttamente ai cittadini".

Qual è la proposta politica di Civici in movimento?

"Noi ci batteremo per politiche autonomiste e federaliste in Europa, per la territorialità e il civismo. La nostra è una sfida di modello, vogliamo rivoluzionare a 180 gradi la politica. Vogliamo più territorio e meno Europa: questa Ue lascia dei dubbi, non vediamo frutti a favore degli Stati membri. Prima ci vuole la territorialità, poi la comunità".

E per Monza e Brianza quali politiche sarebbero necessarie?

"Bisogna sovvenzionare le nostre piccole e medie imprese, figlie di una imprenditorialità mentale tipicamente brianzola. L’opposto delle attuali politiche di nazionalizzazione e globalizzazione. Bisogna ripensare il modello di sviluppo. Un altro intervento va fatto sui fondi Pnrr che, ricordiamolo, sono a debito, non regalati. Attualmente arrivano “inscatolati“ e difficili da utilizzare: bisogna agevolarne il reperimento".