Centro profughi all’ex Cgil. Dopo le polemiche i primi arrivi a scaglioni. La Prefettura: "Tutto bene"

In via Monte Oliveto al momento sono una trentina i migranti accolti contro i cento temuti "Lavorano o studiano per diventare muratori, nessun problema segnalato dai cittadini".

Centro profughi all’ex Cgil. Dopo le polemiche i primi arrivi a scaglioni. La Prefettura: "Tutto bene"

Centro profughi all’ex Cgil. Dopo le polemiche i primi arrivi a scaglioni. La Prefettura: "Tutto bene"

Sono arrivati i primi migranti nel centro di accoglienza di via Monte Oliveto. Passeggiando per le vie intorno alla struttura, al confine tra i quartieri San Giuseppe e Triante, l’aria pare tranquilla, e il clima disteso.

Nell’arco di poco più di due settimane, divisi in vari scaglioni di 5-6 persone alla volta, sono stati accolti nella palazzina circa 30 richiedenti asilo, tutti provenienti da altre strutture di accoglienza della provincia di Monza e Brianza.

La mattina e il pomeriggio sono pochissimi quelli che permangono nel centro, magari riposandosi, leggendo, prendendo un po’ d’aria fuori, o fumando una sigaretta. Quasi tutti sono inseriti in percorsi di formazione o lavorano, uscendo la mattina per rientrare la sera.

"I trasferimenti sono avvenuti a frequenza molto contenuta – spiegano dalla Prefettura –. La logica è quella di riequilibrare i numeri delle persone accolte tra i vari centri di accoglienza provinciali, in maniera tale che non si verifichino sovraffollamenti. Nel nuovo centro di via Monte Oliveto diversi richiedenti asilo provengono anche dal centro di via XX settembre di Monza. Stiamo tenendo un ritmo piuttosto blando di inserimenti, le condizioni attuali non sono emergenziali e non richiedono pertanto operazioni urgenti. Nessuno di loro è un nuovo arrivo".

"La maggior parte degli ospiti – continuano dalla Prefettura – sono inseriti, grazie a un protocollo d’intesa tra Prefettura, Ance e sindacati, in percorsi di formazione che consentono loro di acquisire le competenze per diventare lavoratori dell’edilizia. Occorre inoltre precisare che sono tutti padroni di muoversi liberamente, senza alcuna costrizione a dover passare il loro tempo libero nel centro".

A proposito della qualità di vita degli accolti viene poi un’importante puntualizzazione: "Siamo molto attenti ai controlli di carattere amministrativo, alla sicurezza e a garantire gli standard igienico-sanitari della struttura. I riscontri sono stati positivi e non è pervenuta alcuna criticità". "La gestione, insomma, si sta dimostrando molto buona – concludono dalla Prefettura – Non ci sono state finora segnalazioni di alcun tipo nemmeno da parte dei residenti, e la permanenza delle persone nel centro pare proseguire con serenità".

Un riscontro positivo dell’attuale situazione è venuto anche dal sindaco Paolo Pilotto: "Da parte mia c’è una totale fiducia nei confronti della Prefettura, che sta mantenendo quello che ha detto. Le immissioni sono graduali e si cerca di non arrivare agli elevati numeri teorici che prevederebbe il bando, fino a cento persone. Con il precedente bando da 0 a 50 la Prefettura non ricevette risposta, mentre con questo una corrispondenza si è trovata".