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23 giu 2022

Buona la prima E oggi la prova più difficile

I grandi temi d’attualità conquistano gli studenti "Erano tracce molto belle, difficile scegliere"

23 giu 2022
cristina bertolini
Cronaca

di Cristina Bertolini

Tutti pazzi per Liliana Segre al liceo classico Zucchi, il tema sul razzismo viene servito su un piatto d’argento ai maturandi dopo tanti approfondimenti in classe sul nazismo e la Shoah.

Il paragone tra gli orrori della guerra del secolo scorso e quella in Ucraina ai giorni nostri è subito fatto.

E così si accavallano con foga a raccontare il loro scritto Alessandro Otetea e Alessandro Fontana, colpiti dalla scuola negata a Liliana Segre e dalle intercettazioni telefoniche cariche di insulti.

Al liceo scientifico Frisi è piaciuta soprattutto la traccia sul clima e gli effetti della pandemia, altro tema atteso e abbondantemente dibattuto in classe, non fosse altro che per elaborare insieme gli effetti del Covid.

Al Mosè Bianchi il più gettonato è stato il tema sui rischi dei social media e la rete, sia al liceo linguistico, dove i ragazzi hanno indugiato anche sui canali della comunicazione, sia agli indirizzi tecnici.

Il tema delle connessioni è piaciuto anche negli istituti professionali come il Caravaggio, (Istituto paritario per i servizi commerciali) dove il 50% degli studenti si è lanciato a commentare i rischi della connessione, mentre il 35% si è lasciato catturare dal racconto di Liliana Segre.

Cari agli studenti Verga e Pascoli, ma a meno che uno non l’avesse già collaudata con buoni voti nelle simulazioni "l’analisi del testo è insidiosa – osservano Monica Muzza e Alessandro Ferrara del liceo classico Zucchi – è facile andare fuori tema, biosogna analizzare bene figure retoriche e metrica delle poesie e conoscere molto bene il pensiero dell’autore".

"La ripresa della maturità completamente in presenza – commenta Edoardo Stucchi del liceo scientifico Frisi – è stata strana. All’inizio pensavamo che non ci fossero gli scritti, poi si è capito che il tema si faceva, ma si sperava in qualcosa di diverso".

Ogni anno si modificano almeno in parte le modalità dell’esame di maturità: "Per fortuna si è trovato un accordo sui crediti relativi al triennio – osserva Alessandro Campi – che però hanno compromesso il valore delle prove d’esame. Avere fino a 50 crediti per il triennio è stato utile per un ritorno alla normalità". Tante tracce attese, qualcuno dice scontate, ma almeno c’era l’imbarazzo della scelta.

"Ho sofferto un po’ per decidere quale fare – ammette Ines Riboldi – erano tutte molto belle. Mi piacciono Pascoli e Verga, ma io sono sensibile al tema dei cambiamenti climatici; in classe abbiamo parlato dellla Conferenza delle parti (Cop 26) di Glasgow e così mi sono buttata sulla traccia inerente al clima".

Oggi i ragazzi dovranno affrontare la prova d’indirizzo.

Se le tracce di Verga e Pascoli erano fattibii, come dice Ardina Bazzarca (Amministrazione finanza e marketing) "sono preoccupata per la prova di economia aziendale: abbiamo fatto la simulazione in classe ed è andata male, una sola sufficienza in tutta la classe. Abbiamo capito che dovevamo studiare".

Qualcuno esce stanco e affaticato, come Filippo Venturato di Afm: "Come va va", dice con gli occhi a mezz’asta.

Mentre sono critiche Elisa Urcuraci e Virginia Chappuis del liceo linguistico: "Rispetto all’inizio hanno abbassato il punteggio per la seconda prova – dicono – ma alzato il carico di lavoro con due test (invece di uno), più due testi da scrivere in lingua straniera".

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