Briosco, pochi sacerdoti: il parroco riduce l’orario delle messe

Don Riccardo Castelli scrive ai fedeli che “bisogna reimpostare la vita pastorale”. Meno celebrazioni, con almeno un vantaggio: “Riempire le chiese”

Don Riccardo Castelli, parroco di Briosco che include le frazioni Capriano e Fornaci

Don Riccardo Castelli, parroco di Briosco che include le frazioni Capriano e Fornaci

Briosco, 16 gennaio 2024 – Pochi sacerdoti e il parroco è costretto a ridurre l’orario delle messe. Accade a Briosco, piccolo Comune della Brianza di 6.080 anime, diviso in tre parrocchie tra capoluogo e frazioni: Briosco, Fornaci e Capriano. Il parroco don Riccardo Castelli, come è sua abitudine, sul bollettino parrocchiale condivide problematiche o gioie con i suoi parrocchiani.

E domenica ha scritto: "Anche in passato ho esposto la necessità di reimpostare la vita pastorale nella nostra comunità soprattutto negli orari delle sante Messe domenicali dopo il ritiro in simultanea di don Gino e di don Angelo”. Don Gino Villa - 95 anni, mezzo secolo trascorso a Briosco - dallo scorso mese di dicembre è ospitato in una residenza per anziani. Don Angelo Perego, 83enne, ha lasciato Briosco e vive in una fondazione ad Arosio.

"La crisi di vocazioni al sacerdozio è molto grave – ha spiegato don Riccardo - e in alcune comunità cristiane già non viene più celebrata la santa Messa domenicale. Noi possiamo considerarci ancora graziati”. Il consiglio pastorale si riunirà in settimana per valutare i nuovi orari delle celebrazioni liturgiche soprattutto con un occhio di riguardo per la domenica. "Riducendo le messe si possono avere alcuni vantaggi, come riempire le nostre parrocchie invece di andare fuori paese e perdere il legame con il tessuto del nostro territorio”. Ed è “un modo per ottimizzare le spese. I collaboratori che aiutano durante le celebrazioni avranno meno impegni e potranno dare maggiormente”.

Don Andrea Cattaneo è l’unico sacerdote che può aiutare, ma deve anche occuparsi del suo incarico come rettore del collegio Rotondi di Gorla Minore (Varese). Don Riccardo è noto per il decisionismo positivo. Erano i primi di marzo del 2022 quando il parroco a causa di ripetuti furti e vandalismi aveva deciso di chiudere la chiesa di Capriano, «demoralizzato per il poco rispetto e la disumanizzazione nei confronti della sacralità dei luoghi di culto». La serie di incursioni aveva avuto inizio l’ultima domenica di dicembre 2021 con la sparizione delle offerte dei fedeli, a fine gennaio erano spariti schermo e strumenti usati dai coristi, poi due blitz a febbraio. Il ladro era stato infine trovato dai carabinieri.