Braccio di ferro sui rifiuti. Slalom fra i sacchi sbagliati. Il Comune ai trasgressori: "E ora tenetevi il pattume"

Crescono a ogni angolo di Monza i cumuli di contenitori rossi con microchip mai ritirati. L’assessora Turato: "Chi sbaglia si deve aspettare multe, è in gioco il decoro della città".

Immondizia abbandonata in strada

Immondizia abbandonata in strada

Monza, 27 gennaio 2024 – È guerra aperta tra amministrazione comunale di Monza e i “distratti“ della raccolta differenziata, ma a rimetterci è tutta la città, invasa dalla spazzatura. Sì, perché da qualche giorno sono in aumento, soprattutto in centro, i cumuli di sacchetti rossi con microchip non ritirati, oltre a tanti altri sacchettini non conformi.

Al passaggio settimanale, gli addetti al servizio incaricati dall’Impresa Sangalli, appongono un’etichetta rossa in cui è scritto: "Attenzione, non abbiamo ritirato i vostri rifiuti per difformità rispetto alle regole vigenti: per presenza di materiale non conforme, giorno di esposizione errato, orario di esposizione errato e contenitore non conforme". Sì, perché per la raccolta del residuo secco non sono ammessi altri sacchetti, se non quelli con microchip nominativo, quindi, niente buste colorate del supermercato. Il Comune ha alzato l’asticella, cercando di ridurre sempre più l’indifferenziato. L’adesivo prosegue, avvertendo: "Essendo la presente una seconda segnalazione, siamo tenuti a informare gli uffici comunali competenti".

I sacchi non raccolti si stanno accumulando in via Manzoni, in prossimità del varco con via Parravicini, in via Zucchi, dove da mesi vengono buttati sacchettini contenenti qualunque cosa e che l’Impresa Sangalli ha l’ordine di non ritiurare più, almeno per alcuni giorni. Altrettanto succede in via Osio, una stradina centralissima che collega via Manzoni con via Passerini, e poi, via Italia, nei pressi della chiesa di Santa Maria in strada, via dei Mille, via Dante, come le vie attorno al santuario delle Grazie. Rispetto ai sacchi rossi gli inadempienti che li espongono nei giorni sbagliati o ci mettono dentro carta, plastica, avanzi di caffè sono facilmente identificabili, grazie al microchip, non visibile, ma inserito nella fascetta bianca attaccata al sacco. "I cittadini si devono aspettare delle multe – anticipa senza mezzi termini Giada Turato, assessora all’ambiente – Ci rimette il decoro della città. Non possiamo più far finta di niente: durante il periodo natalizio abbiamo raccolto di tutto. I monzesi devono essere accompagnati al rispetto delle regole". Già il 1° gennaio in via Cantalupo, la telecamera recentemente installata, ha colto in flagrante due persone che hanno depositato tre sacchi contenenti prevalentemente abiti, rintracciati e sanzionati.

Il giorno seguente, stesso copione in via Giovanni dalle Bande Nere e il 3 gennaio in via padre Annibale Maria di Francia. Ripulita anche la via per Monza, verso Brugherio, la rotonda di Cinisello, pulita e poi riempita nuovamente di rifiuti abusivi. Nel breve periodo verranno recuperati e multati coloro che lasciano il sacco rosso nel giorno sbagliato e con contenuto errato; intanto verranno incrociati i nominativi della Tari con quelli anagrafici, per identificare chi non ha ritirato i sacchi rossi e quindi si procederà a una digitalizzazione, incrementando i dispositivi intelligenti, con un sistema di acquisizione veloce delle immagini. "Occorrono controlli puntuali – spiega l’assessora – perché i furbetti non sono solo monzesi, ma vengono spesso da fuori, per scaricare sul nostro territorio. Tocca poi all’amministrazione predisporre il ripristino, con aggravio dei costi a carico dei cittadini. Tutta la parte di rifiuti indifferenziati non ci permette di raggiungere gli obiettivi di raccolta differenziata, con aumento di costi, sempre a carico dei contribuenti". Impresa Sangalli verrebbe a sua volta sanzionata se raccogliesse sacchetti non a norma.