I carabinieri hanno ispezionato ogni anfratto dell’ex fabbrica abbandonata
I carabinieri hanno ispezionato ogni anfratto dell’ex fabbrica abbandonata

Varedo (Monza e Brianza) Un piano strategico forte, capillare, per riportare le minime condizioni di sicurezza all’interno di quello che, oggi, è un vero e proprio “buco nero” sul territorio. Lo hanno attivato i carabinieri, per “bonificare” l’area dismessa della ex Snia di Varedo. Tristemente nota come epicentro di spaccio e delinquenza varia, con tutti i reati (furti, scippi, piccole rapine) che spesso vanno di pari passo con l’attività di compravendita degli stupefacenti. Nell’ambito delle iniziative promosse e coordinate dal Prefetto di Monza in sede di Riunione tecnica di Coordinamento, i carabinieri di Desio giovedì mattina hanno effettuato un importante servizio straordinario di controllo del territorio, mirato a individuare occupanti abusivi e spacciatori all’interno dei capannoni dismessi. Il bilancio parla di una micro-popolazione di 50 persone trovata all’interno: 2 probabili pusher, con precedenti specifici, 8 senzatetto e ben 40 tossici che nel corso della mattinata hanno attraversato l’area a caccia di rifornimenti.

Circa 30 i carabinieri che hanno presidiato i varchi d’accesso, puntellando ogni viale del complesso abbandonato, impiegando quasi 10 ore per “bonificare” tutti gli ambienti e gli anfratti della fabbrica dismessa, capannoni e grandi stanzoni divorati da una fitta vegetazione spontanea che l’hanno resa difficilmente permeabile ai controlli. Nel corso del servizio sono stati fermati in un complesso attaccato alla linea ferroviaria due uomini, un 34enne tunisino e un 30enne marocchino, con precedenti per spaccio di stupefacenti e non in regola sul territorio dello Stato: sono stati accompagnati all’ufficio stranieri della Questura di Monza per avviare le pratiche di espulsione.

Poco più in là, i militari hanno individuato alcuni ricoveri e giacigli di fortuna, occupati da 8 senzatetto, di origine sia di italiana sia nordafricana, tutti regolari. La loro posizione sarà vagliata in merito all’occupazione abusiva. Oltre 40 i tossici che hanno fatto accesso all’area Ex Snia con l’intento di acquistare la loro dose giornaliera e che, loro malgrado, hanno trovato il presidio dell’Arma: tutti sono stati identificati e segnalati come assuntori. Uomini e donne, giovani e meno giovani, provenienti da diversi comuni della zona. Da qui in avanti, come richiesto dal Prefetto, i controlli simili si ripeteranno all’interno dell’ex fabbrica abbandonata. In modo da stringere il cerchio e poterla liberare finalmente da queste presenze. In attesa che possano esserci dei passi avanti per la tanto agognata riqualificazione di tutta l’area, che sarebbe la svolta definitiva, attesa dalla cittadinanza da troppi anni. Una riqualificazione che avrebbe un impatto positivo enorme anche sotto il punto di vista della sicurezza.