Biassono, additivi illegali e colorante rosso nella carne venduta in un supermercato: due a processo

Imputati davanti al Tribunale di Monza l'amministratore della società sarda che si occupava del reparto macelleria e un suo dipendente

Aula di tribunale (foto generica)

Aula di tribunale (foto generica)

Biassono (Monza Brianza), 6 Marzo 2024 - Carne macinata e hamburger venduti negli scaffali di un supermercato con additivi chimici non consentiti e il colorante vegetale rosso per farli sembrare più freschi. E' l'accusa di cui devono rispondere in un processo al Tribunale di Monza l'allora amministratore unico di una società che riforniva di carne il supermercato e il macellaio che la predisponeva per la vendita al dettaglio.

Il fatto contestato risale al novembre 2020, quando nel supermercato venne eseguita una verifica preventiva da parte dell'Ast di Monza e Brianza. "Il reparto macelleria era affidato alla società terza e negli scaffali erano stati messi in vendita in incarti preimballati ed etichettati carne macinata scelta e per ragù e svizzere con l'aggiunta di acido ascorbico e citrico, consentiti solo nelle preparazioni di carne e non per la carne fresca e anche di betanina, un colorante dalla barbabietola che non si può utilizzare perchè prolunga l'effetto visivo di freschezza", ha ricostruito in aula la tecnica dell'Ast, confermando anche che la presenza di additivi e colorante è emersa in seguito dall'analisi su alcuni campioni eseguita dall'Istituto zooprofilattico di Bologna.

"La società sarda gestisce 120 macellerie e mi risulta che quegli additivi siano utilizzati in tutti i prodotti di carne preconfezionati e non fanno male alla salute - sostiene l'allora amministratore imputato - Per quanto riguarda il colorante, si acquista per le salsicce e si usa per gli hamburger perché diventano subito marroni, ma io ne avevo vietato l'utilizzo e quindi, se è stato fatto, perché nelle nostre analisi non risulta, hanno contravvenuto alle regole aziendali". Il macellaio imputato sostiene che la mattina della verifica era arrivato nel supermercato perché mancava il personale, ma quelle confezioni di carne erano giù sugli scaffali. Si torna in aula ad aprile.