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3 giu 2022

Autodromo già quasi sold-out Battuto il record di biglietti venduti

Il presidente Sticchi Damiani: "Si è arrivati a oltre 230mila e nelle prossime settimane il numero aumenterà. Siamo al lavoro per posizionare nuove tribune provvisorie lungo il circuito, soprattutto per la domenica"

3 giu 2022
marco galvani
Cronaca

di Marco Galvani Gran premio d’Italia, l’autodromo è già (quasi) sold out. Il record di biglietti venduti e di incasso è stato frantumato. Al momento si è arrivati a oltre 230mila (il precedente era di 200mila nel 2019) e "sono convinto che questo numero aumenterà ancora nelle prossime settimane, tanto che siamo al lavoro per posizionare nuove tribune provvisorie lungo il circuito. Soprattutto per la domenica, giorno della gara, in cui sono rimaste pochissime possibilità". Angelo Sticchi Damiani, presidente di Aci, si prepara a un traguardo storico. Un doppio primato: il centenario dell’autodromo di Monza e il record di spettatori in circuito. "Dobbiamo essere in grado di accontentare tutte le richieste di presenze che ci arrivano – promette Sticchi Damiani –. Insieme con il Consorzio Parco e Villa dobbiamo individuare i luoghi adatti per installare temporaneamente delle tribune aggiuntive, sicuramente necessarie per la domenica, probabilmente anche per il sabato". Parallelamente Aci e Sias (la società in house che gestisce il circuito) stanno pianificando – in collaborazione con il Comune e la Regione – il programma di iniziative per la celebrazione del centenario. L’idea del presidente Aci è di partire con un evento sabato 3 settembre, giorno esatto in cui nel 1922 è stato inaugurato il Tempio della velocità, e proseguire con i festeggiamenti fino al weekend successivo, quello del Gran premio d’Italia. Ma c’è sempre un altro lato della medaglia. Quello più ‘scomodo’: "Sui lavori indispensabili e non più differibili sono molto preoccupato". Sticchi Damiani non si nasconde: "Abbiamo la copertura finanziaria, ma non abbiamo la garanzia normativa di poter eseguire i lavori in tempo per il gran premio del prossimo anno". Eppure ad aprile a Imola Stefano Domenicali, presidente e amministratore di Formula One Group, è stato chiaro: se non viene risolto il problema dei sottopassi, il Gp del 2023 salterà. Un rischio ...

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