Autodromo di Monza, l’Aci chiede più soldi per i lavori. Ma il Governo stringe i cordoni della borsa

Nella Finanziaria di quest’anno non sono previste risorse aggiuntive. C’è copertura economica per asfalto e sottopassi, si allungano i tempi per tribune, uffici e palazzina box

L'autodromo di Monza
L'autodromo di Monza

Monza – Il Governo stringe i cordoni della borsa: "Nella manovra finanziaria di quest’anno non è previsto alcun ulteriore aiuto economico ad Aci e all’autodromo". Nei corridoi romani i parlamentari brianzoli non escludono che il rigore nei conti possa essere confermato anche nelle leggi di Bilancio dei prossimi due anni. Mortificando, di fatto, le aspettative del presidente dell’Automobile club d’Italia, Angelo Sticchi Damiani, che, invece, aveva chiesto "risorse aggiuntive". Perché, parole sue, "i 77 milioni che ci sono stati assegnati sono un’ottima base di partenza, ma erano calcolati in un periodo pre crisi, quando ancora non c’erano tutti i rincari delle materie prime, a cominciare dall’acciaio. Di quei soldi, quasi la metà va a coprire la revisione al rialzo dei costi. Per questo confidiamo che nelle prossime tre Finanziarie, a cominciare dalla prossima, il Governo preveda ulteriori risorse".

Anche perché "come Aci ci siamo assunti l’impegno di mantenere il Gran premio d’Italia, fino ad ora abbiamo investito, solo per il Gp, 46 milioni. Di più non possiamo fare". Anche perché la legge che dà la possibilità ad Aci di utilizzare le risorse del proprio bilancio per onorare il contratto con Liberty Media, la proprietà americana della Formula 1, ma nei limiti della sostenibilità.

Eppure, niente da fare. Si deve andare avanti con il tesoretto assegnato. Non un centesimo di più. I primi lavori su asfalto e sottopassi sono pronti a partire, in attesa dell’assegnazione dell’appalto che dovrebbe avvenire entro Natale. 

Ma all’autodromo serve altro. La Formula 1 ha alzato l’asticella. Per questo Aci vorrebbe realizzare la copertura della palazzina box per ampliare l’area riservata all’esclusivo Paddock Club e dare così la possibilità a Formula 1 di vendere a prezzi più alti le hospitality riservate. Una condizione che potrebbe aiutare Aci nella trattativa di rinnovo del contratto per altri 5 anni dal 2026 al 2030 che, al momento, parte da una base di 300 milioni (cifra che comprende anche altri 5 anni di F1 a Imola).

“Alzare” di un piano i box, ma anche rinnovare le vecchie tribune provvisorie in tubi Innocenti con strutture più moderne e accoglienti, dotate di servizi igienici e punti ristoro. "A breve arriveremo a una conferenza di servizi decisiva e decisoria – chiarisce Paolo Pilotto, sindaco di Monza e presidente del Consorzio Parco e Villa –. Anche con le indicazioni della Soprintendenza, siamo arrivati a una soluzione per avere strutture esteticamente più belle di quelle attuali".

A cominciare dalle tre tribune che l’anno scorso erano risultate senza autorizzazioni dopo oltre vent’anni di onorato servizio e che il Comune aveva chiesto di smantellare. La contesa è finita davanti al Tar e la partita è ancora in sospesa. In attesa, appunto, che vengano definite le regole per rinnovarle: "Le tribune tubolari sono molte più di tre – continua il sindaco –. Con la conferenza dei servizi definiamo la tipologia di tribuna che va cambiata per rendere le strutture più funzionali e compatibili con il contesto del Parco. Poi sarà Aci, in base alla disponibilità economica, decidere quali tribune sostituire e quando". Lavori in corso anche sul fronte della copertura della palazzina box: "Stiamo procedendo partendo da ipotesi che, comunque, lascino anche spazi aperti. E mi risulta che siano previste anche delle copertura con pannelli fotovoltaici". Tutto il resto, dipende esclusivamente da Aci. Il sindaco di Monza mette i puntini sull’impegno del Consorzio e di tutti gli enti coinvolti al tavolo delle autorizzazioni: "Tutto quello che doveva garantire l’ente pubblico è stato garantito. Per quanto ci riguarda noi cerchiamo di lavorare al meglio per un evento chiave non soltanto per il nostro territorio, ma anche per la Lombardia e l’Italia".