ALESSANDRO SALEMI
Cronaca

Attacco all’autodromo. La Lega senza freni: "Ora basta chiedere soldi. Da Aci vogliamo risultati"

Il capo dei senatori, Massimiliano Romeo, a gamba tesa contro la gestione dell’impianto "Tra Governo e Regione gli abbiamo dato 80 milioni, mi chiedo come li abbiano spesi" .

Attacco all’autodromo. La Lega senza freni: "Ora basta chiedere soldi. Da Aci vogliamo risultati"

"Basta soldi all’autodromo". La Lega a gamba tesa. A sorpresa. Contro Aci. Proprio nei giorni in cui arrivano al traguardo i lavori su pista e sottopassi. E nei mesi caldi delle trattative per accelerare il rinnovo del contratto con la Formula 1 oltre la scadenza dell’attuale accordo, nel 2025. A prendere posizione è Massimiliano Romeo, capo dei senatori della Lega e uomo vicino a Matteo Salvini, ministro delle infrastrutture e dichiaratamente tifoso e “sponsor“ del Gran premio d’Italia a Monza. "Aci continua a chiedere soldi pubblici – accusa il senatore Romeo –. Noi, tra Governo e Regione Lombardia, negli ultimi anni abbiamo versato all’autodromo quasi 80 milioni di euro. Mi chiedo come e con quale efficacia siano stati investiti. Anche solo guardando agli attuali lavori di ristrutturazione e miglioramento, osservo che i cantieri sarebbero dovuti iniziare il 4 settembre dell’anno scorso e invece sono partiti molto dopo, per arrivare a conclusione con l’acqua alla gola, visto che al Gran premio mancano due mesi". Insomma, "vogliamo capire se Aci punta ancora così tanto sull’autodromo di Monza – prosegue –. Ottanta milioni non sono pochi, ci sono strutture buone. Ci si deve dare più da fare, con più pragmatismo lombardo. Per aumentare i posti in occasione del Gp si possono usare tribune semovibili, ad esempio. Ciò che non si può continuare a fare è chiedere in continuazione finanziamenti pubblici. Dopo tutti questi anni siamo noi che chiediamo ad Aci risultati". Il presidente di Aci, Angelo Sticchi Damiani, ha chiesto più volte un gioco di squadra con Governo e Consorzio Parco e Villa Reale (che comprende Stato, Regione Lombardia e Comuni di Monza e di Milano) per riuscire ad ottenere il rinnovo del contratto con gli americani di Liberty Media, il colosso proprietario della Formula 1. Ma servono lavori di ammodernamento. I primi sono in dirittura d’arrivo, gli altri devono ancora ottenere il via libera. Aci vorrebbe ampliare il Paddock Club, realizzare una terrazza alberata, installare pannelli fotovoltaici e rinnovare le tribune migliorando la qualità dell’accoglienza. Ma servono permessi e altri soldi. Per questo il presidente Sticchi Damiani non più tardi di un mese fa ha chiesto la garanzia per i prossimi 2-3 anni di finanziamenti pubblici dal Governo e la collaborazione del Consorzio del Parco.

L’ennesima richiesta di fondi che, però, la Lega monzese e romana non ha digerito. Anche il consigliere comunale della Lega Simone Villa, ex assessore ai Lavori pubblici monzese, ha ribadito la linea di Romeo. "Da 10 anni a questa parte, puntualmente, il presidente Sticchi Damiani dopo il Gran premio fa una conferenza stampa per elemosinare soldi per l’autodromo – dichiara il consigliere –. Il denaro pubblico è stato dato. Forse la gestione è stata poco efficiente. Come Amministrazione abbiamo sempre avuto accondiscendenza con Sias (la società di Aci che gestisce il circuito, ndr) e Automobile club d’Italia. Non si è mai tirato su il prezzo con loro". Nel frattempo la concessione tra Aci e Consorzio del Parco ha ancora solo tre anni di vita, e non si sa se verrà rinnovata, mentre F1 chiede a Monza almeno il 50% in più dei 20 milioni che attualmente paga a Gran Premio.