Anziana schiacciata dal camion dei rifiuti

Vincenzina Maggioni stava attraversando la strada quando è passata davanti al compattatore: l’autista non l’ha vista, comunità sotto choc

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di Barbara Calderola

È morta a pochi metri da casa, in via Italia, lasciando senza fiato l’intera Mezzago. Strazio nel borgo alle porte di Monza per la fine di Vincenzina Maggioni, ieri la pensionata 74enne è stata schiacciata dal camion dei rifiuti che raccoglieva il secco, mentre attraversava la strada. La tragedia alle 10, la vittima stava rincasando dopo le solite piccole commissioni di buon mattino, pochi passi e sarebbe stata al sicuro dietro al cancello del palazzo dove abitava da sempre

E invece è passata davanti al compattatore, "sicuramente credendo che così l’autista l’avrebbe vista", ipotizza Alessandro Benedetti, comandante della polizia locale. Sono lui e i suoi uomini a dover ricostruire la dinamica. Ma già poche ore dopo il terribile incidente sembrava tutto chiaro: la donna convinta di essere al sicuro è stata invece nascosta dal parabrezza e lo spazzino, che era appena ripartito dal civico 10 innestando la prima, non si è accorto di lei. Sono stati gli stessi operatori ecologici, uno al volante, l’altro sul predellino, sotto choc, a gridare richiamando il capannello di curiosi in attesa del 118 e sempre loro, i primi a provare a rianimare Vincenzina. Ma per lei non c’è stato niente da fare: è morta sul colpo, il personale sanitario ha tentato di tutto, inutilmente. Trauma anche per il sindaco Massimiliano Rivabeni arrivato di corsa in via Italia, ma non ha potuto far altro che esprimere "il cordoglio di tutta la comunità ai parenti". La signora Vincenzina lascia il marito Francesco e il figlio Marcello. I Magni sono molto conosciuti per via dell’attività di elettrauto gestita per anni. I funerali sono già stati fissati, si terranno sabato alle 14.30 nella chiesa parrocchiale. L’autista del Cem, l’azienda che gestisce la raccolta differenziata sul territorio, è stato denunciato a piede libero per omicidio stradale. Un atto dovuto.

L’urto con il furgone ha cambiato la vita di tre famiglie, gli spazzini sono rimasti senza parole dopo l’adrenalina dei soccorsi. Alla polizia locale il compito di stabilire con esattezza le responsabilità. Il compattatore marciava lentissimo: "Si ferma a ogni portone per raccogliere i sacchi rossi, era appena ripartito quando ha investito la signora. Si sono concatenate circostanze imponderabili", spiega il comandante.