Monza, emergenza alloggi per gli universitari. “Più di 600 euro per un monolocale. E senz’auto non ti muovi”

L’odissea di tre ragazze iscritte alla facoltà di Medicina. Due o tre traslochi prima di trovare una soluzione accettabile. “Ma in città manca la movida”

Da sinistra le studentesse Lucia Anna, Giusy e Benedetta

Da sinistra le studentesse Lucia Anna, Giusy e Benedetta

Monza – Oggi Monza è molto lontana dall’essere città a misura di universitari. A fronte di un ateneo di prestigio, come quello di Milano-Bicocca, e di un centro ospedaliero di alto profilo, l’Irccs San Gerardo, non c’è a livello territoriale una città capace di accogliere e di essere attraente per la vita dei fuori sede. L’esito è che gli studenti e le studentesse forestieri del polo di Medicina e Chirurgia devono intraprendere un’odissea prima di sistemarsi.

"Trovare un alloggio monzese accettabile è stato molto difficile – racconta Benedetta Z., studentessa al quarto anno di medicina proveniente da Bruxelles (ma italiana di origine) –. Prima sia io sia le mie compagne di corso fuori sede abbiamo dovuto fare di media 2-3 traslochi, per varie ragioni. Inizialmente io ho abitato a Milano, in uno studentato della sede milanese della Bicocca. Poi mi sono voluta avvicinare all’Università. Attualmente alloggio in un residence qui vicino, a Vedano, dove pago 650 euro al mese per un monolocale, comprensivo di abbonamento di parcheggio. Ho notato che a Monza e Brianza senza la macchina non ti muovi – aggiunge con il sorriso bonario di chi ha imparato a conoscere il territorio – per cui ho dovuto provvedere a procurarmi anche un’auto".

Mentre parla ha di fianco due compagne di corso, ormai amiche affiatate, che ammiccano in senso di approvazione. Una di loro, Giusy L., proveniente dalla provincia di Matera, vive nel suo stesso residence. “Anch’io vivo nella palazzina di Vedano di Benedetta, anche se non usufruendo del parcheggio pago un po’ meno, cioè 530 euro al mese, spese condominiali escluse – chiarisce –. Il primo anno sono stata a Milano da sola, poi in un appartamento condiviso, e adesso finalmente in un alloggio come si deve. È stato difficile trovarlo, e il prezzo è caro. Di media un monolocale qui, considerando anche le spese condominiali, viene sui 600 euro al mese. Solo chi ha un Isee sotto i 23mila euro può sperare nelle borse di studio che offre l’Università Bicocca, che sicuramente possono dare una mano".

Abita in un’altra palazzina, ma in una situazione del tutto simile, la terza studentessa amica: Lucia Anna Arena, approdata al capoluogo brianzolo da Genova. "Io il primo anno ho vissuto vicino alla stazione di Monza, in un monolocale fatiscente che costava 570 euro al mese, con una brandina da prigione e un bagno con la muffa – dice in tono quasi scherzoso –. Poi mi sono trasferita a Lissone dove pure ho avuto qualche problema, e ora sono a Monza, in via Boito, in un monolocale che costa 625 euro al mese. Per fortuna io ho la borsa di studio, ma confermo che Monza è una città cara, dov’è necessario avere la macchina".

Così anche la vita sociale ne risente. "Spostarsi solo con le navette è scomodo – aggiunge Benedetta – Non coprono tutte le zone della città e tutte le fasce orarie". Per non parlare della movida. "Abbiamo notato che Monza ha una vita serale ricca di adolescenti – le fa seguito Giusy – ma scarsa di ragazzi più grandi, per cui spesso per fare una serata occorre spostarsi a Milano. Il limite è però che l’ultimo treno di ritorno è alle 23.39, e i taxi come alternativa costano parecchio". Due invece le note positive che riquotano la città. "Ciò che più ci ha colpito è il Parco, che è bellissimo e rilassante – dicono concordi – e un centro storico affascinante e grazioso. Monza è una città più tranquilla di Milano, e più a misura d’uomo".