Addio al commissariato. Spazio all’edilizia sociale

Le ruspe hanno raso al suolo l’ex palazzina della polizia in viale Romagna. Entro tre anni la Fondazione Bellani realizzerà case per persone in difficoltà.

Addio al commissariato. Spazio all’edilizia sociale

Addio al commissariato. Spazio all’edilizia sociale

Per decenni i suoi uffici hanno fatto da presidio di sicurezza per la città, in un punto di via Romagna dov’era impossibile non notare le vetrate esterne - di notte sempre illuminate - su cui si stagliava l’insegna Polizia. Era quello il commissariato di Monza, poi diventato - nell’aprile 2019 - questura e trasferito nella sede del Polo istituzionale di via Montevecchia. Da ieri, lo storico edificio nell’immaginario di generazioni di monzesi, non c’è più: è stato abbattuto, per fare spazio ad edilizia residenziale che tra circa tre anni sarà destinata ad housing sociale.

"Si tratterà di abitazioni che andranno in co-housing – commenta l’assessore al Governo del territorio, Marco Lamperti –. È un progetto a cui sta lavorando la Fondazione Bellani, proprietaria dell’immobile, insieme con l’assessorato al Welfare. Salvo richiesta proroghe, si dovrebbe arrivare a conclusione entro i tempi previsti". La “coresidenza“ consiste in insediamenti abitativi composti da alloggi privati, ma corredati da ampi spazi comuni destinati all’uso collettivo e alla condivisione tra gli abitanti, che possono comprendere servizi quali grandi cucine, lavanderie, sale per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i bambini, palestra, piscina, aree caffè, internet point, biblioteca e altro ancora. Una soluzione che ben si presta alle destinazioni pensate da Fondazione Bellani, già gestore della Rsa di via Lipari: qui gli appartamenti andrebbero però a persone a basso reddito o indigenti, famiglie in difficoltà, studenti fuori sede e lavoratori per un periodo temporaneo in città. L’ottica è di fare fronte all’emergenza abitativa che da anni oramai interessa categorie sempre più numerose di persone, penalizzate da affitti insostenibili. Nel frattempo i cittadini della zona hanno assistito con enorme stupore all’abbattimento del palazzo di cinque piani che dal 1965 dominava lo sguardo di questo tratto iniziale di via. Prima di passare alla Polizia di Stato ospitò un pensionato per le infermiere. Ora ne resta solo un denso e suggestivo ricordo.