La sfida di 4 Ristoranti: il risotto alla luganega premia l’Orso Bruno. Ecco chi è chef Matteo Marabese

Salvato da un trapianto di midollo, guida il locale del papà "Coi 5mila euro ho festeggiato con lo staff, perché non si vince da soli"

Matteo Marabese nel suo locale
Matteo Marabese nel suo locale

Monza, 6 febbraio 2024 –  È l’Orso Bruno il miglior ristorante monzese, secondo lo chef Alessandro Borghese. Nella puntata monzese de “I 4 ristoranti“ si sfidavano testa a testa il locale di via Lecco (dal 1996) che ha totalizzato 113 punti, il Seta Monza di viale Campania, secondo (112), il Mamie di via Boito (106) e La cantina della monaca, dietro il Duomo.

“La vittoria non è stata affatto scontata – racconta Matteo Marabese, titolare e capo chef – perché, siccome il giudizio era espresso sia da Borghese che dagli altri competitor, ero arrivato terzo. Da regolamento, Borghese può confermare o ribaltare la classifica e lui ha voluto ribaltarla. Quindi mi sono trovato al primo posto con 9/10 per il mio piatto special, il risotto alla monzese con la luganega".

Merito della speciale luganega a chilometro zero, dalla grana fine, jolly giocato subito all’inizio della competizione. Le altre specialità in gioco sono state l’orecchia di elefante (la tipica cotoletta gigante), la battuta al coltello di fassona e il tiramisù, anche quello della casa.

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Marabese si è detto dispiaciuto del voto 2/10 dato da un altro concorrente-giudice al suo locale. "Due è un voto pessimo – ha detto con rammarico Matteo Marabese – che io non darei nemmeno al peggior peggior all-you-can-eat. Indica un locale maltenuto. Invece noi in 30 anni abbiamo effettuato ben cinque ristrutturazioni di arredi, attrezzature e cucina". E al contrario dei concorrenti Borghese ha voluto premiare anche la location, definendola "vintage chic", confermando i tanti messaggi di apprezzamento dei clienti.

Il suo locale , i suoi clienti storici e nuovi, sono la vita per Marabese: "Vivo più qui che a casa mia", dice. Papà Bruno, che tutti definivano un "orso" per il suo carattere burbero (da qui il nome del locale), inaugurò il locale il 20 giugno 1996, insieme a mamma Gigliola. "In quei giorni – ricorda Matteo, allora diciassettenne – mi trovavo ricoverato al San Gerardo, in attesa di trapianto di midollo. Ebbi un permesso speciale di uscita per partecipare all’inaugurazione e fu lì che capii che quando fossi guarito, quello sarebbe stato il mio lavoro".

A seguire , il diploma al liceo scientifico Frisi e poi tre anni di giurisprudenza, abbandonata per gli impegni di lavoro al ristorante. Il premio di 5mila euro è servito per fare festa con i suoi collaboratori (in tutto sono 6 persone fisse più 9 a chiamata) perché non si vince da soli. "Questo risultato è un punto di partenza – conclude Marabese – ora dobbiamo mantenere alto lo standard ogni giorno".