
Igli Tare e Massimilano Algeri a Casa Milan
Milano, 7 luglio 2025 – “Bentrovati, mi fa piacere essere qui, iniziamo questa fantastica avventura, cercheremo di toglierci grandi soddisfazioni”: sono le prime parole di Massimiliano Allegri, presentato oggi a Casa Milan. “Per ottenere risultati bisogna essere un blocco unico. Abbiamo iniziato subito, condividiamo quotidianamente con tutta la società le dinamiche. Sono tornato con grande entusiasmo”.
Trova un Milan molto cambiato, a 11 anni dal suo esonero: “In questi anni ho vinto di più rispetto al Milan? Quando ero qui con Berlusconi e Galliani ho avuto la possibilità di vincere. Poi sono stato alla Juventus per otto anni e ringrazio le persone con cui ho lavorato e il presidente Agnelli, così come Elkann. Tutto nasce dalla società, io metto in campo i giocatori. Il Milan sarà un blocco unico. La rosa è ottima, con giocatori di valore. E stiamo monitorando tutte le situazioni. I primi sei mesi sono molto importanti per mettere le basi. Ma intanto abbiamo già un dentro e fuori il 17 agosto in Coppa Italia”.
Sui primi passi: “Dovremo arrivare a marzo nelle migliori condizioni, perché è lì che poi si decide il campionato. Il Milan è un club di livello mondiale e deve tornare in Champions: a marzo dovremo essere in quella zona”. Come cambiare il Milan? “Lo Spezia ha cambiato un giocatore ed è passato dai playout ai playoff. Ma bisogna concentrarsi sul presente. Il Milan l'anno scorso ha vinto la Supercoppa, è arrivato in finale di Coppa Italia, ha fatto ottime partite singole. Qui ci vuole sempre l'ambizione a fare il massimo, ma serve grande dedizione”.
Sul campionato: “Bisogna viaggiare a velocità di crociera. Corto muso? L'obiettivo di tutti è riportare il Milan in Champions”. Dal non allenare all'essere sulla bocca di tutti: Napoli, Inter, Nazionale... “Al Milan sono molto affezionato, qui ho vinto il primo scudetto. Quando ci siamo incontrati con Furlani e Tare abbiamo deciso tutto in un'ora, sono molto contento della scelta che ho fatto”.
Sul mercato: “Le uscite sono state condivise. Al momento ho un bel gruppo. La prima di Coppa Italia sarà molto, molto importante. Qui tutti devono avere l'ambizione di ottenere il massimo, ma bisogna iniziare a lavorare con quella convinzione. Ora non serve dire che vinceremo il campionato. Bisogna essere professionali, responsabili, concreti”.
Sui singoli: “Maignan è il capitano, sono molto contento che sia rimasto, è tra i migliori in Europa, la società è stata brava a tenerlo. Leao è un grande giocatore: va verso l'età della maturazione. L'ho incontrato, ci ho parlato, ci sono tutti i presupposti per far bene. Modric? Aspettiamo che arrivi, è importante e straordinario, non c'è bisogno di dirlo. Poi ci sono Ricci e Loftus-Cheek che qualche anno fa ha segnato molto. E Fofana, Bondo, Musah. Giocheremo con tre centrocampisti sicuramente”.
Sulla proprietà: “L'ho incontrata, un piacevole pranzo. I tifosi? La cosa più importante è lavorare bene, giorno dopo giorno. L'unico modo di riconquistare il rispetto è questo. E portare risultati. E i tifosi ci dovranno dare una mano, avremo bisogno di loro”. Sull'etichetta di difensivista: “Ci sono numeri da cui non si scappa. Negli ultimi 16 campionati, solo un anno non ha vinto la miglior difesa, con Sarri alla Juventus”.
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