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18 giu 2022
giambattista anastasio
Politica
18 giu 2022

Via Bolla, scocca l’ora della svolta. Il piano in Giunta per il via libera

Domani il programma degli interventi di riqualificazione approderà sul tavolo dell’esecutivo della Regione Del caseggiato tra i civici 38 e 42 resteranno solo le mura perimetrali, all’interno meno alloggi ma più grandi

18 giu 2022
giambattista anastasio
Politica
MILANO VIA BOLLA 17062022 SGOMBERI CONTROLLI FERMI CASE OCCUPATE ABUSIVI ZINGARI POLIZIA CARABINIERI CONTROLLI E FERMI  ANCHE CAMPER TENSIONI DOPO RISSA ANSA / PAOLO SALMOIRAGO
Polizia in via Bolla
MILANO VIA BOLLA 17062022 SGOMBERI CONTROLLI FERMI CASE OCCUPATE ABUSIVI ZINGARI POLIZIA CARABINIERI CONTROLLI E FERMI  ANCHE CAMPER TENSIONI DOPO RISSA ANSA / PAOLO SALMOIRAGO
Polizia in via Bolla

Milano - Domani il piano di riqualificazione dei caseggiati popolari di via Bolla arriverà sul tavolo della Giunta regionale. Salvo sorprese dell’ultimo momento, l’ora del via libera agli interventi è scoccata. Un via libera atteso da tempo e reso inevitabilmente ancora più urgente da quanto accaduto venerdì 10 giugno: il riferimento è, ovviamente, alla rissa che ha coinvolto una sessantina di persone tra italiani, rom di origine bosniaca e magrebini. L’altro ieri, ad una settimana dai fatti, il blitz delle forze dell’ordine, conclusosi con 3 denunce, 6 appartamenti sgomberati perché occupati da abusivi e col sequestro di mazze, un bastone e un coltello a serramanico. Ora ecco la risposta della politica. Ecco l’approvazione del piano di risanamento dei caseggiati di via Bolla, un piano, a dire il vero, mai presentato pubblicamente ma anticipato da Il Giorno l’11 marzo scorso. Ripercorriamolo.

Nel dettaglio , sono previste due modalità d’intervento: una per lo stabile più grande, quello che conta 156 appartamenti tra i civici 38, 40 e 42, ed una per lo stabile più piccolo, quello che conta 88 appartamenti dal civico 26 al civico 36. Il primo caseggiato è da sempre quello dal quale origina la maggior parte dei problemi. In questo caso il piano messo a punto dalla Regione e da Aler Milano prevede di lasciare in piedi solo i muri perimetrali dello stabile e demolirne l’interno allo scopo di poter ripensare radicalmente il numero, la metratura e la disposizione degli alloggi. Detto altrimenti: l’intervento mira ad aumentare la metratura degli appartamenti, la loro vivibilità e, di conseguenza, a diminuirne il numero. Come detto, oggi in quello stabile gli alloggi sono tanti (156) ma piccoli (bilocali di ridotte dimensioni). E questo non aiuta la causa della qualità della vita, penalizzata sotto più aspetti, da quelli più semplici (poca luce nelle case e bagni ciechi) a quelli più complicati (il sovraffollamento). Lasciare in piedi solo le mura esterna e rifare completamente l’interno significa, allora, limitare i costi che ogni demolizione porta con sé e ridurre l’ammontare degli alloggi a vantaggio della qualità degli stessi.

Secondo l’ipotesi sul tavolo di Regione e Aler Milano la riduzione degli appartamenti dovrebbe essere nell’ordine del 25-30%. Questo intervento ha comportato, e comporterà, un piano di ricollocamento delle famiglie. Attualmente sono 71 quelle già trasferite altrove, la stragrande maggioranza di loro tra i civici 26 e 36 della stessa via Bolla. Per la riqualificazione di questo secondo stabile, Regione e Aler punteranno, invece, sull’utilizzo del superbonus 110% per una rigenerazione ampia e innovativa – a partire dall’aspetto energetico e dalla sostenibilità degli impianti – senza che siano previste demolizioni e relative ricostruzioni. Domani, a delibera approvata, si potranno conoscere anche i dettagli relativi ai tempi di realizzazione degli interventi e ai costi. Con l’auspicio che il progetto possa partire davvero, senza più attese.

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