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15 lug 2022
andrea spinelli
Politica
15 lug 2022

Tommaso Sacchi: "Milano locomotiva economica, ma anche laboratorio del futuro"

Così l'assessore alla Cultura durante Il primo incontro del ciclo "Le città al centro" organizzato dal Gruppo Monrif e moderato dalla neodirettrice de Il Giorno, Agnese Pini

15 lug 2022
andrea spinelli
Politica
Incontro le città al centro, Tommaso Sacchi, 
14 Luglio 2022.
ANSA/MARCO OTTICO
L'assessore Tommaso Sacchi
Incontro le città al centro, Tommaso Sacchi, 
14 Luglio 2022.
ANSA/MARCO OTTICO
L'assessore Tommaso Sacchi

"Milano è una città con un livello di complessità straordinario e questo è proprio il suo grande valore" dice l’assessore alla Cultura Tommaso Sacchi. "A questa metropoli viene riconosciuto non solo il fatto di condurre bene le politiche e la gestione delle finanze pubbliche, quelle degli investimenti, ma anche la capacità di sperimentare. Milano è sì la grande locomotiva del paese che tanti dicono, ma anche la città-laboratorio". L’assessore Sacchi dice di trovare molta Milano pure in un’iniziativa editoriale digitale del Gruppo Monrif come Luce! "perché i protagonisti che vivono e fanno vivere la città sono protagonisti a tutti i livelli, non solo le persone, le figure note che la abitano, che sono tante perché c’è una comunità artistica, intellettuale".

Una comunità che contribuisce a costruire un pezzo di Milano con la sua quotidianità. Come?

"Con generosità nei confronti della città, vogliono interpretare questo ruolo di una metropoli che parla di diritti, che parla di parità, che contrasta le disuguaglianze, che si occupa ovviamente di apertura, di edificare ponti, racconti, insomma. E questo lo fa spesso e volentieri attraverso la cultura".

Le innovazioni in arrivo come la passerella che collegherà i due arengario di piazza Duomo, ad esempio.

"E speriamo che questo serva da traino per conoscere questo monumento straordinario che è un museo che amiamo tantissimo. Uno degli “ultimi arrivati“, inaugurato nel dicembre del 2010. Bellissimo, che ha come segno iconico proprio la luce al neon contorta nel 1951 che il grande Lucio Fontana studiò per lo scalone d’onore della Triennale in cui proprio in questi giorni, caso vuole, si apre una bellissima Triennale Internazionale che oggi apre i battenti per incarnare anche questa capacità di pensiero e di sperimentazione".

A proposito del suo futuro, invece, come si vede fra dieci anni? Magari proprio sindaco di Milano?

"Io al momento - sorride, entusiasta - sto facendo il mio lavoro dei sogni, un lavoro bellissimo, stupendo, perché la cultura è la cosa che più amo".

 

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