Renzi, Gori e Sala (Ansa)
Renzi, Gori e Sala (Ansa)

Milano, 14 gennaio 2018 - Secondo Giorgio Gori, quella delle elezioni regionali in Lombardia "sarà una partita molto combattuta ma che vinceremo, anche se di poco". Secondo il candidato alla presidenza della Regione Lombardia, intervenuto nel corso dell'evento organizzato dal Pd a Milano, 'Milano, Lombardia, Italia. Obiettivo governo', "Dopo 23 anni abbiamo la possibilità di cambiare le cose: ogni cittadino nella sua dimensione quotidiana può essere decisivo per spostare l'ago della bilancia - ha concluso -. Per questo tutti hanno grande responsabilità". 

Presente il segretario del Partito Democratico Matteo Renzi, che invitato i "rivali" del centrodestra a non sottovalutare Gori: "Dico al centrodestra, occhio a sottovalutare Giorgio Gori - ha detto -. Lo avete fatto a Bergamo e avete visto come è andata a finire. Quando abbiamo iniziato a lavorare insieme - ha ricordato Renzi - è scoppiato il panico, 'avete visto che c'è Berlusconi dietro a Renzi'. E invece ho scoperto che in molte cose era più a sinistra di me. Non è difficilissimo, vi ho anticipato la battuta". A Milano anche il ministro dello Sviluppo Economico Carlo Calenda: "Mi spenderò per Giorgio Gori e lo farò convinto, anche contro questa idea antropologica della sinistra che stabilisce che chi ha fatto il manager non può essere di centrosinistra". 

Sulla scelta di LeU di non appoggiare il candidato Pd alla Regione Lombardia è intervenuto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala: "francamente non voglio entrare nell'analisi della decisione. Per me è importante sapere che adesso è così: i partiti non posseggono gli elettori, al massimo è il contrario. Noi oggi parliamo ai loro presunti elettori uno ad uno e cerchiamo di spiegare perché non c'è partita tra Gori e un altro leghista". Per il primocittadino milanese sarebbe auspicabile "un tandem Sala/Gori".