Elezioni comunali, a Cologno Di Bari e Rocchi si alleano: “Il risultato delle urne è chiaro”

L’ex sindaco: "La divisione delle poltrone si vedrà: se Giuseppe sarà eletto, io sarò al suo fianco"

Angelo Rocchi a sinistra e Giuseppe di Bari
Angelo Rocchi a sinistra e Giuseppe di Bari

Cologno Monzese (Milano) – Baci al pubblico, strette di mano, l’adesivo della civica attaccato in mezzo alla gigantografia del simbolo, che prende tutta una parete al comitato elettorale di Giuseppe Di Bari (26,62%). Senza troppi colpi di scena, è stata sancita l’eterna alleanza tra il candidato del centrodestra e l’ex sindaco Angelo Rocchi (23,55%).

"Il dato elettorale chiaro, non possiamo girarci dall’altra parte e tirare dritto perché i cittadini stanno riconoscendo che abbiamo una persona che ha amministrato bene Cologno per 7 anni - commenta Di Bari -. Per questo, abbiamo trovato un accordo di natura politica. Era troppo importante rispettare la volontà dei colognesi che ci vogliono insieme per governare". Un’intesa assolutamente inedita quella sottoscritta nella notte tra venerdì e sabato. Perché l’apparentamento riguarda solo la lista Noi Moderati, che con appena il 3,16% (493 voti) prenderà un consigliere a discapito di FdI, mentre la civica Avanti con Rocchi Sindaco (18,06% e 2.814 voti) avrà un coinvolgimento diretto in Giunta.

"La richiesta dei vertici dei partiti è stata di riunire il centrodestra in una coalizione sempre più forte - spiega Di Bari -. Il consigliere sottratto a FdI sarà recuperato quando scatteranno le nomine degli assessori". I rumor danno Rocchi vicesindaco con 2 o 3 assessorati assegnati alla sua lista, oggi prima forza politica di Cologno che, con l’apparentamento, avrebbe avuto ben 6 seggi.

"In consiglio saremo ridotti ma ci sarò io a rappresentare quei 3mila elettori e la grande forza civica che porto in dote - assicura Rocchi -. La divisione delle poltrone sarà affrontata ma una cosa è certa: se Giuseppe sarà sindaco, io sarò al suo fianco. Ci sarà un coinvolgimento importante per continuare il buon governo". Eppure proprio i dissidi coi partiti del centrodestra hanno portato alla caduta del Rocchi bis. "Ci sono stati in passato problemi con alcuni consiglieri ma mai tra noi due. Con Giuseppe ho sempre lavorato bene, è stato uno dei miei assessori più fedeli: nei momenti problematici era il primo a ridarmi le deleghe. Questa riconoscenza deve andare avanti - sottolinea l’ex sindaco -. I cittadini ci vogliono insieme anche con ruoli diversi, che stabiliremo". È Rocchi che detta il programma. "La città green con Forestami, la copertura della tangenziale, il collegamento dell’area 38 con il corridoio ecologico, lo sportello della gentilezza e quello del lavoro, la detassazione".