Gaza spacca il Pd, a Milano lascia il consigliere comunale Daniele Nahum: “Genocidio termine inadeguato e pericoloso”

L’esponente della comunità ebraica si dimette dal partito: “Dopo il 7 ottobre troppe ambiguità in vari ambienti della sinistra, così si sdogana l’antisemitismo”

Daniele Nahum lascia il Pd

Daniele Nahum agli stati generali sulla cannabis al Garden Senato, 8 Luglio 2022.ANSA/MATTEO CORNER

Milano – Il consigliere comunale del Pd ed esponente della comunità ebraica di Milano, Daniele Nahum, ha annunciato durante il Consiglio comunale che lascerà il partito in polemica con la scelta di alcuni settori del Partito democratico di usare la parola ‘genocidio’ per descrivere ciò che accade a Gaza

”Annuncio oggi in questa aula che la mia esperienza all'interno del Pd è conclusa - ha detto -. Lo dichiaro senza risentimento, anche con gratitudine verso questa comunità politica che ha accompagnato la mia vita per dieci anni. Hanno pesato diverse ambiguità sulla politica estera e il clima che si è prodotto in vari ambienti della sinistra dopo il 7 ottobre”. "Si è sdoganata, soprattutto negli ambienti della giovanile del Pd, la parola 'genocidio’ in riferimento alla grande crisi umanitaria che sta vivendo la popolazione di Gaza - ha aggiunto Nahum - un termine, pericoloso, falso e inadeguato usato in quel contesto”.

"Nell'azione militare israeliana  - ha proseguito il consigliere comunale-  non c'è alcuna volontà di cancellare il popolo palestinese. Questo non sminuisce affatto la tragedia umanitaria in atto e sono favorevole a un cessate il fuoco immediato e a colloqui di pace che portino a due stati e due popoli. Ma l'uso di questo termine ha scatenato un’ondata di antisemitismo mascherata da antisionismo che non avevo mai vissuto in 41 anni di vita. C'è la volontà in chi la utilizza di comparare gli ebrei ai nazisti”. “L'antisemitismo di destra, macchiettistico ed esecrabile di quei quattro gatti che alzano il braccio salutando il Duce – conclude il consigliere - è numericamente inferiore e meno infiltrante di coloro che paragonano sionismo a nazismo. Io finché avrò voce mi batterò contro questo scempio”. Nahum ha poi spiegato che continuerà a sostenere la giunta e il sindaco Beppe Sala.

La decisione di Nahum segue di una decina di giorni quella di Roberto Cenati, presidente dell’Anpi milanese, che si è dimesso in polemica co i vertici nazionali dell’associazione partigiani proprio in riferimento al termine genocidio, utilizzato tra le parole d’ordine della grande manifestazione a Roma del 9 marzo scorso per chiedere il cessate il fuoco a Gaza. 

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