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5 gen 2021

Fermi, Piazza e Rizzi lasciano Forza Italia per la Lega

Il Carroccio si rafforza in Consiglio regionale. Pd e M5S contro Fontana: "Fa tutto Matteo Salvini"

5 gen 2021
giambattista anastasio
Politica
Roberto Saccone (s) e Alessandro Fermi, Camera di Commercio incontro Regione e categorie economiche, durante la fase 2 del coronavirus, Brescia 22 maggio 2020. Ansa Filippo Venezia
Alessandro Fermi
Roberto Saccone (s) e Alessandro Fermi, Camera di Commercio incontro Regione e categorie economiche, durante la fase 2 del coronavirus, Brescia 22 maggio 2020. Ansa Filippo Venezia
Alessandro Fermi

Milano, 6 gennaio 2020 - L’ufficialità arriverà entro il primo Consiglio regionale del nuovo anno, fissato per il 19 gennaio. Ma già ieri sia fonti della Lega sia fonti di Forza Italia davano i giochi ormai chiusi: Alessandro Fermi, presidente del Consiglio regionale, Alan Rizzi, attualmente sottosegretario ai Rapporti Internazionali e il consigliere regionale Mauro Piazza sono ormai pronti per lasciare Forza Italia e approdare alla Lega. Un passaggio del quale si era riferito su queste pagine già nei mesi scorsi ma che ora viene dato per imminente. Alcuni sostengono che sarà ufficializzato contestualmente agli ingressi dei nuovi assessori in Giunta, altri prima del primo Consiglio regionale del 2021, come già detto, in agenda per il 19 gennaio. 

Di fatto si apre una questione non da poco all’interno della maggioranza ed in particolare nei rapporti tra Lega e Forza Italia: una volta aperte le porte a Fermi, il Carroccio esprimerebbe sia il presidente della Giunta, sia il presidente del Consiglio regionale sia, non ultimi, tre membri su cinque dell’ufficio di presidenza dello stesso Consiglio consolidandosi come partito egemone al Pirellone. Una situazione che dovrà essere regolata insieme agli alleati. Quando questo avverrà è prematuro dirlo oggi. Nel frattempo le opposizioni attaccano il leader della Lega, Matteo Salvini, e il governatore Attilio Fontana.

«Chi è che vuole e che sta dirigendo l’uscita di scena dell’assessore al Welfare Giulio Gallera? Matteo Salvini – nota Silvia Roggiani, segretaria metropolitana del Pd –. Il presidente della Regione Fontana appare sempre più debole e azzoppato, del tutto succube del suo capo. Non è accettabile che i lombardi siano ostaggio di una Giunta che si è dimostrata inadatta e incapace e di un Presidente burattino del suo capo romano. È venuto il momento di cambiare rotta. Attilio Fontana si svegli dal suo sonno, se ne ha le forze riconosca il fallimento di cui è responsabile e ne tragga le conseguenze». Quindi il Movimento 5 Stelle: «La sfiducia all’assessore Gallera, che Fontana e la sua maggioranza hanno difeso a spada tratta in Aula anche poco prima di Natale, è la riprova che la Giunta regionale e il suo presidente front-office, altro non siano se non una succursale di via Bellerio – dichiara Massimo De Rosa, consigliere pentastellato –. Possibile che i rappresentanti delle altre forze politiche di maggioranza accettino passivamente questa situazione? Esiste ancora una coalizione di maggioranza in Regione Lombardia, oppure tutti i consiglieri di centrodestra hanno fatto la tessera della Lega?». Quanto al possibile ingresso in Giunta di Letizia Moratti, De Rosa commenta: «Scelta da Prima Repubblica». 
 

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