ANDREA GIANNI
Economia

Bollette del gas, la beffa dei nuovi contratti: rincari fino al 300% e botte da 2.000 euro

Boom di segnalazioni di consumatori che stanno subendo modifiche unilaterali delle condizioni. Nella fase di transizione le compagnie ne approfittano: “Esposto all’Arera, intervenga subito”

Una protesta contro il caro bollette, nel 2022 (foto di repertorio)

Una protesta contro il caro bollette, nel 2022 (foto di repertorio)

Bollette del gas esplose, con rincari che arrivano a punte del 300 per cento. Un boom di segnalazioni agli sportelli territoriali di Adiconsum Lombardia, che sta assistendo persone che subiscono la corsa verso l’alto dei prezzi attraverso modifiche unilaterali del contratto applicate dai fornitori che si traducono in stangate per i consumatori. In qualche caso, emerge dal monitoraggio, il costo è addirittura triplicato rispetto all’ultimo semestre 2023.

Nelle ultime fatture, si notano rincari di oltre il 60 per cento, con punte di 2.000 euro, per abitazioni di medio-piccole dimensioni, registrando aumenti “assolutamente ingiustificati” con punte del 300 per cento di rincaro. “Le modifiche unilaterali dei contratti, seppur previsti dalla normativa che ne regola le dinamiche, arrivano al consumatore in maniera del tutto inadeguata”, spiega Christian Gambarelli, presidente Adiconsum Lombardia.

“Complice anche una delibera di Arera che ne avvalla le modalità – spiega Gambarelli – per noi assolutamente sbagliata, l’utente riceve una semplice lettera ordinaria dove, tra le varie informazioni, viene comunicato il cambio unilaterale della tariffa. La stessa cosa, quando avviene, viene riportata in maniera non bene evidenziata nelle pagine allegate alla bolletta dell’utenza. Il consumatore in questo modo, si accorge del cambio di tariffa solo a bolletta ricevuta quando ormai non è possibile più fare nient’altro se non pagare, pena la messa in mora”.

I prezzi applicati vanno da 1,60 euro fino a 2,59 euro al metro cubo per le utenze del gas. “Un vero ladrocinio perpetrato ai danni di persone fragili – prosegue – sono soprattutto persone over 80 che ci stanno chiamando, chiedendo aiuto in quanto hanno ricevuto bollette di importi che vanno da 800 euro fino a 2.000 euro, in presenza di consumi analoghi all’anno prima, quando però gli importi erano ben più bassi”. L’associazione di consumatori legata alla Cisl ha avviato quindi una procedura di sollecito ad Arera "perché intervenga rapidamente obbligando i gestori a trasmettere per tempo ai propri clienti una informativa chiara.