Tedua ad Assago fa il tutto esaurito per l’ultima data de La Divina Commedia

Il rapper genovese ieri si è esibito per lo show conclusivo del tour invernale nei palazzetti. Insieme a lui anche tanti ospiti: da Lazza a Guè passando per Bresh

Milano, 14 dicembre 2023 – All’anagrafe risponde al nome di Mario Molinari ma è quando veste i panni di Tedua che tanti, soprattutto nelle nuove generazioni, capiscono chi sia. Il rapper genovese, classe 1994, ha concluso ieri al Forum d’Assago il tour invernale nei palazzetti in cui ha portato il suo ultimo lavoro, La Divina Commedia, che nel 2023 si è posizionato alla terza posizione degli album più ascoltati su Spotify in Italia.

Il viaggio di Tedua sui palchi delle principali città italiane ha fatto il tutto esaurito in poche ore dall’uscita dei biglietti, tanto che le date sono raddoppiate per consentire a tutti di parteciparvi. Ieri sera, mercoledì 13 dicembre, Tedua si è congedato con uno show di oltre due ore che ha fatto ballare il pubblico del Mediolanum, prima di una pausa che lo riporterà a esibirsi in occasione degli I-Days 2024 all’Ippodromo di San Siro.

Tedua in concerto
Tedua in concerto

Grafiche pazzesche e ospiti incredibili” hanno commentato i fan sui social: Tedua ha infatti cantato su un palco dove la scenografia è stata curata nei minimi dettagli per portare gli spettatori nel viaggio descritto nelle rime delle canzoni. Gli spettatori sono scesi insieme a lui nei bassifondi dell’Inferno, introdotto da una riproduzione della celebre porta di Rodin, e si sono addentrati nel fuoco e nella nebbia densa di fumo che hanno avvolto Tedua sulle note delle sue ultime canzoni più famose, come Red Light, Malamente, Lo-Fi for U. Non ha però lasciato indietro i pezzi che l’hanno reso famoso, creando medley dei suoi brani passati.

Per i featuring non si è esibito solo e sul palco ha portato con sé alcuni ospiti che hanno mandato in visibilio il Forum: da Lazza a Guè, passando per Izi, collega e amico da una vita, anche lui genovese e anche lui nel collettivo Wild Bandana, primo progetto che ha messo in luce le loro potenzialità. E ancora Paky, Ernia, Bresh, con cui ha condiviso il palco per Anime Libere, oltre che anche in questo caso, la terra ligure che ha visto crescere entrambi. Infine l’ultimo brano, cantato con le torce dei telefonini accese, a rendere ancora più concreto il verso conclusivo dell’Inferno, quando Dante e Virgilio escono a “riveder le stelle”, quasi una promessa del rapper ai suoi sostenitori in vista del prossimo album, il Paradiso. 

“Tedua non è solo un rapper, ma un poeta” ha commentato Geolier, collega napoletano: e sono i numeri che dimostrano quanto l’artista genovese sia apprezzato nella scena rap italiana. Oltre 100mila biglietti venduti per questo tour e doppio disco di platino per La Divina Commedia in sole sei settimane dalla sua pubblicazione: l’ultimo album è del 2018 (Mowgli) e di questi tempi, cinque anni di attesa sono tanti, ma nonostante questo, come canta lui stesso nell’outro Purgatorio, si può constatare che “Sono passati gli anni e non è morto l'hype per Tedua”. 

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