MASSIMILIANO MINGOIA
Cultura e Spettacoli

Slash a Milano: il mito del rock per la prima volta sul palco del Forum

Il chitarrista dei Guns N’ Roses sul palco con Kennedy e i Conspirators. In apertura la band di Wolfie Van Halen. E a maggio l’album di cover blues

Slash al centro con Myles Kennedy e i Conspirators

Slash al centro con Myles Kennedy e i Conspirators

Milano – In attesa di ascoltare il suo nuovo album di cover blues, Orgy Of The Damned, in uscita il prossimo 17 maggio, Slash torna in Italia, per la prima volta al Forum di Assago (il 4 luglio 2015 suonò nell’area esterna al palazzetto dello sport), con il progetto solista più longevo della sua carriera post-Guns N’ Roses prima fase, quello in collaborazione con il cantante degli Alter Bridge Myles Kennedy e con i Conspirators (il batterista Brent Fitz, il bassista Todd Kerns e il chitarrista ritmico Frank Sidoris). Più longevo, sì, perché la band del chitarrista con il cilindro calca i palchi dal 2012 e ha prodotto quattro album: l’ultimo, 4, risale al 2022.

L’appuntamento è per lunedì sera nell’arena assaghese. Sì, è vero, allo stesso orario di inizio, 20,45, c’è il derby Milan-Inter a San Siro, ma gli appassionati di hard rock devoti ai Guns e a Slash promettono di non saltare il concerto, che avrà un gustoso antipasto: alle 19.45, infatti, è prevista l’esibizione dei Mammoth WVH, la band di Wolfgang Van Halen, il figlio del mitico chitarrista dei Van Halen Eddie Van Halen, scomparso il 6 ottobre del 2020.

Wolfie, però, non può più essere considerato un “figlio di" e basta, perché si sta costruendo una solida reputazione nell’universo hard rock contemporaneo. Dopo un apprendistato da bassista dei Tremonti e degli stessi Van Halen, il cantante, chitarrista e polistrumentista ha pubblicato due album sotto il marchio Mammoth WVH, entrambi di buona qualità, in cui Wolfgang suona tutti gli strumenti. Un fenomeno. Buon sangue non mente.

Il piatto forte della serata di lunedì, però, resta Slash, più che un chitarrista, ormai un’icona rock. Dopo la reunion del 2016 con i Guns N’ Roses e la ritrovata amicizia con Axl Rose, il chitarrista si è concentrato soprattutto sui tour con la band losangelina, ma non ha accantonato il progetto con Kennedy e i Conspirators, perché quel gruppo, negli ultimi 12 anni, è diventato una famiglia. E l’affiatamento sul palco si sente. I quattro dischi alle spalle offrono un vasto repertorio per uno show carico di energia e meno nostalgico che in passato.

Sì, perché se, prima della reunion con i GnR, Slash proponeva vari brani del suo vecchio gruppo, cavalli di battaglia come Sweet Child O’ Mine e Paradise City, ora le cover dei Guns occupano una parte limitatissima della scaletta della band guidata da Slash “featuring Myles Kennedy and the Conspirators". Nelle più recenti date del tour europeo, il gruppo si è limitato a proporre un solo brano marchiato “pistole e rose” a sera, brani meno conosciuti nella produzione dei Guns come Dont’ damn me o Bad Apples.

Non mancano mai anche altre due cover negli show della band: Always on the Run di Lenny Kravitz (la versione originale vede proprio Slash alla chitarra) e Rocket Man di Elton John. Ci fermiamo qui con le canzoni in programma lunedì, non vorremmo spoilerare troppo ai fan che non amano conoscere in anticipato le scalette dei concerti. Non è una rivelazione, invece, che il cantante della band di Slash, Myles Kennedy, sia uno dei migliori vocalist rock degli ultimi vent’anni. Le sue prestazioni live sono sempre di altissimo livello. Il frontman degli Alter Bridge è una certezza.

Slash, intanto, non dimentica la sua antica passione per il blues e con il nuovo album di cover di cui abbiamo parlato all’inizio si propone in una versione un po’ diversa dalla rockstar consacrata con i GnR. Orgy Of The Damned è un disco che utilizza la stessa formula del primo album solista del chitarrista, Slash del 2010, la formula con un cantante diverso per ogni brano. Già pubblicati due singoli: Killing Floor (un pezzo di Howlin’ Wolf del 1964) con alla voce il cantante degli AC/DC Brian Johnson e Oh Well (Fleetwood Mac) interpretato da Chris Stapleton. Ma la canzone più attesa dell’album resta Papa Was A Rolling Stone (The Temptations), perché vedrà la sorprendente collaborazione tra Slash e la popstar Demi Lovato.

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