Zona pedonale e sicurezza in centro. Ecco come sarà Gessate nel 2030

Via libera al Piano di Governo territoriale del dopo tangenziali votato a pochi mesi dalle amministrative. Fra gli altri interventi prevista la riqualificazione del commercio e il restyling dell’area di Villa Sartirana.

Zona pedonale e sicurezza in centro. Ecco come sarà Gessate nel 2030

Zona pedonale e sicurezza in centro. Ecco come sarà Gessate nel 2030

Un’area a vocazione pedonale in via Badia, la messa in sicurezza del centro storico ancora oggi ostaggio del traffico parassita, la riqualificazione del commercio e il restyling dell’area di villa Sartirana, a pochi mesi dal voto ecco il Pgt del Dopo tangenziali. È stato approvato l’altra sera, e chiude un iter durato almeno due anni: "e risponde - così la sindaca Lucia Mantegazza - ai punti del nostro programma elettorale: disegna la Gessate del 2030". Voto contrario e critiche della minoranza: "Pgt inutile - per il capogruppo di minoranza Giulio Sancini - fotocopia peggiorativa di quanto già fatto in passato. E documento condotto in porto, cosa gravissima, senza il minimo coinvolgimento della minoranza". È stato lo studio Pim ad affiancare il Comune nella stesura del Pgt eredità dell’Amministrazione ormai in uscita. Cinque linee di indirizzo in partenza: Gessate fruibile, Dal Villoresi al Martesana, Un territorio di qualità per le imprese, Un centro storico attivo e vitale, Gessate vivibile e solidale. Cinque obiettivi, una conditio sine qua non per garantirne il raggiungimento, almeno dal punto di vista urbanistico: il completamento dell’anello delle tangenziali a nord, che, dopo anni di iter e cantieri, proprio in questi mesi imbocca la fase conclusiva. E che permetterà negli anni di liberare l’asse di via Badia dalle auto di passaggio, e di restituire piazza e vie centrali alla cittadinanza, al commercio e alla socialità.

"Norme semplificate e una serie di incentivi - così ancora l’amministrazione comunale dopo l’approvazione - favoriranno il recupero del centro storico. Il Pgt apre la strada a un’area a vocazione pedonale in via Badia, alla rivitalizzazione del commercio locale e all’ambito di trasformazione di Villa Sartirana, con apertura, fra l’altro, di un nuovo parco di cucitura tra villa Daccò e la ciclabile del Trobbia. Si è naturalmente lavorato per la riduzione del consumo di suolo, favorendo il riuso degli edifici inutilizzati". In vista altri importanti cambiamenti infrastrutturali: fra i progetti quello di creare un nuovo ingresso alla stazione della linea 2 del metro a sud, versante Padana superiore, a tutela dei quartieri a nord dello scalo capolinea, oggi assediati dalle auto dei pendolari in arrivo da tutta la zona. Infine, l’ambiente: "Un sistema di piste ciclabili garantirà i collegamenti tra metropolitana, area industriale, paesi limitrofi, Martesana e Villoresi".

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