Visita (virtuale) al veliero Vespucci. Esaudito il desiderio di Ambrogio

Oggi per il suo 82esimo compleanno Pravettoni, infaticabile volontario molto noto e amato a Rho riceverà anche un messaggio dalla nave scuola frequentata come membro dell’Associazione marinai d’Italia.

Visita (virtuale) al veliero Vespucci. Esaudito il desiderio di Ambrogio

Primo di 4 fratelli, Ambrogio Pravettoni ha sempre coltivato diversi interessi e si è dato da fare all’università della terza età, all’Avis, al Cai e in parrocchia

C’è chi ha chiesto un libro, chi un maglione, il desiderio di Ambrogio Pravettoni invece è stato più originale: salire a bordo dell’Amerigo Vespucci. L’ha espresso a Natale nella Rsa della Fondazione Giuseppe Restelli di Rho: quando gli educatori hanno chiesto agli ospiti cosa desideravano lui, che non è mai stato un marinaio ma ha sempre amato il mare, non ci ha pensato molto: "Vorrei visitare ancora una volta l’Amerigo Vespucci".

Un desiderio davvero difficile da realizzare, ma che non è rimasto nel cassetto. "In realtà non abbiamo lasciato cadere questa richiesta e abbiamo organizzato un tour virtuale per festeggiare il novantatreesimo compleanno del Vespucci – dichiara Giuseppe Re, direttore di Fondazione Restelli –. Oggi, in occasione del suo 82esimo compleanno, regaleremo ad Ambrogio altre emozioni". Nel pomeriggio alla tradizionale festa di compleanno, oltre al personale della Rsa, ai familiari più cari (il fratello Giuseppe si collegherà dalla Sardegna), ci sarà una delegazione dell’Associazione Marinai d’Italia sezione Rho accompagnata dal presidente Giuseppe Liguori e come sorpresa Ambrogio riceverà un messaggio speciale direttamente dall’Amerigo Vespucci della Marina Militare. Ascoltare il messaggio sarà un po’ come tornare sulla nave scuola della Marina militare italiana, Ambrogio infatti sul veliero è andato quattro volte come socio dell’Associazione marinai d’Italia, quando le gambe e la salute glielo consentivano.

Ambrogio è nato l’8 marzo 1942, da Pietro e Maria Turconi, primo di quattro fratelli (Giovanna, Giuseppe e Luigia). È molto conosciuto e amato in città non solo perché ha lavorato all’istituto Puecher, ma anche per il suo carattere intraprendente, la sua voglia di vivere e di rendersi utile. Quando è andato in pensione si è iscritto subito all’università della terza età. Ma non solo: ha sempre coltivato diverse passioni e interessi, dalla lettura ai viaggi. Ha partecipato attivamente alla vita della comunità rhodense, aderendo a diverse associazioni e organizzazioni dall’Avis al Cai, dal gruppo volontari della parrocchia San Vittore all’oratorio San Carlo. Nel 2004 si è iscritto all’Associazione marinai per partecipare ai loro eventi e alle gite. Sempre sorridente e instancabile, nel 2019 ha scelto di andare a vivere in uno degli alloggi protetti della Fondazione Restelli e poi nella Rsa per condividere con gli altri ospiti le giornate e partecipare alle attività ricreative.

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