Vigili, congelata la stretta sui turni. Ma resta l’assemblea per Inter-Juve

Il Comune: confronto fino a luglio, ma stop alle mobilitazioni. I sindacati: tutto confermato per domenica

Vigili, congelata la stretta sui turni. Ma resta l’assemblea per Inter-Juve
Vigili, congelata la stretta sui turni. Ma resta l’assemblea per Inter-Juve

Il dialogo tra Comune e sindacati della polizia locale è ripartito dopo mesi di muro contro muro, ma serviranno altri incontri per capire se la trattativa ripartirà davvero e se sì su quali basi. Intanto, però, i delegati dei ghisa hanno confermato l’assemblea in programma dalle 16 alle 24 di domenica, in concomitanza con la gara-scudetto Inter-Juventus a San Siro. E non è una questione di poco conto: l’assenza dei vigili all’esterno del Meazza rischia seriamente di riproporre il problema già affrontato il 14 gennaio prima di Milan-Roma, risolto in quel caso con la presenza della polizia in strada per governare il traffico lungo le arterie che portano allo stadio. Difficile ipotizzare un bis ad appena tre settimane di distanza. Ma andiamo per ordine. Ieri pomeriggio, i rappresentanti dei vigili si sono presentati al vertice convocato nei giorni scorsi dal vice direttore generale Carmela Francesca e dal comandante Marco Ciacci.

La riunione è andata in scena a 24 ore dalla deadline fissata da Palazzo Marino per trovare un’intesa sulle modifiche al contratto decentrato del 2002 e in particolare sul parziale superamento del sistema dei coefficienti che oggi consente a un agente di uscire dalla rotazione per le notti al raggiungimento di quota 60 nella somma tra età anagrafica e anzianità di servizio e per le sere al raggiungimento di quota 70. Stando a quanto risulta al Giorno, la delegazione dell’amministrazione – che punta a triplicare il numero di pattuglie in servizio negli orari potenzialmente più critici – ha presentato una proposta che prevede da un lato la disdetta unilaterale delle parti di accordo che normano l’uscita dai turni più faticosi e dall’altro l’introduzione di una sorta di "clausola" che congela le vecchie regole fino al primo luglio, in vista di un percorso condiviso che porti a ridiscutere in toto l’organizzazione del Corpo e allo stesso tempo a trovare una quadra anche con le nuove assunzioni già programmate per i prossimi mesi. In cambio, però, il Comune ha chiesto lo stop alla mobilitazione, vale a dire la rinuncia alle iniziative in calendario a febbraio: dall’assemblea del 4 allo sciopero del 20, nel giorno di Inter-Atletico Madrid di Champions League, fino al blocco degli straordinari durante la Fashion week. Tra due giorni, le parti si rivedranno: dal canto loro, i sindacati hanno chiesto che venga loro mostrato l’atto che di fatto mette in stand by la questione "notti", così da poterlo portare in assemblea per valutare con i colleghi le prossime mosse da fare. "Per noi è una proposta inaccettabile – tagliano corto Daniele Vincini e Grazia Ingrao del Sulpl –. Noi confermiamo il mandato dei lavoratori: prima ritirano la delibera e l’informativa dell’11 novembre e poi ci sediamo a parlare: non trattiamo con la pistola fumante sul tavolo". Al momento, l’assemblea di domenica è confermata.

Così come resta in piedi la causa avviata da Cgil, Cisl e Csa al Tribunale del lavoro per condotta antisindacale. Pure da quel pronunciamento giudiziario passerà inevitabilmente il futuro della trattativa: una sentenza a favore dei sindacati consentirebbe loro di avere più margine di manovra nel confronto con piazza Scala; in caso contrario, sarebbe il Comune a poter rimettere mano all’accordo del 2002 con meno limitazioni.

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