Fiaccolata della Lega in via Padova: tensione fra polizia e centri sociali

Gli antagonisti volevano raggiungere l’area in cui la Lega aveva organizzato una fiaccolata “per la sicurezza” in quartiere: sono stati respinti dagli agenti con una carica

Milano, 3 marzo 2024 – Sono le 18.45 di oggi, domenica 3 marzo, quando i centri sociali Lambretta, T28, Galipettes, Panetteria provano a partire in corteo per raggiungere la bocciofila di via Padova 91 punto in cui la Lega aveva organizzato una fiaccolata "pro sicurezza” nel quartiere.

All’altezza della bocciofila vicino a via Esterle, dove sorgerà la nuova moschea, Silvia Sardone presentava il suo libro “Mai sottomessi - Cronache di un’Europa islamizzata”. A fermare i centri sociali è stata la polizia che ha caricato una trentina di manifestanti.

Un momento della carica
Un momento della carica

Da una parte i manganelli e gli scudi dall’altra parte spintoni contro la polizia e i carabinieri schierati. Sono stati momenti di tensione fino a quando, respinti, i collettivi sono tornati verso piazzale Loreto, risaliti da viale Monza, si sono fermati in presidio fisso in via dei Transiti, sotto il T28. Il centro sociale Lambretta aveva annunciato di volere impedire la presentazione del libro ritenuto "islamofobo”.

Alla presentazione del libro della Sardone erano presenti Samuele Piscina, segretario della Lega Milano e consigliere comunale, i consiglieri comunali e i consiglieri di municipio della Lega.

La giornata era stata annunciata sabato sulle bacheche social dall’eurodeputata della Lega Sadone, con un comunicato in cui annunciava "faremo una fiaccolata insieme ai cittadini in via Padova ormai esasperati per la deriva del quartiere multietnico. Spaccio, risse, rapine, prostituzione anche di giorno”.

La fiaccolata, a cui hanno partecipato una trentina di persone, comprese i rappresentati della Lega, era per “difendere - aveva detto - i pochi italiani rimasti in via Padova dal degrado e dalla realizzazione di un ghetto islamico, con la grande moschea che verrà realizzata in via Esterle”.

Lo striscione dei centri sociali
Lo striscione dei centri sociali

I collettivi, a loro volta, avevano lanciato sui social la loro controprotesta: "Fuori la Lega da via Padova”. Lo scontro si è materializzato all’altezza del primo tratto di via Padova, vicino all’incrocio con via Conegliano e successivamente all’intersezione di via Padova con via Arquà. In quel punto i centro sociali hanno tentato di sfondare il muro di polizia e carabinieri per arrivare al presidio della Lega. La Sardone, in un comunicato, definisce il parapiglia “scontri durissimi”, la polizia parla di “contatto“ con i manifestanti. La carica è durata solo qualche minuto e, dopo, la trentina di giovani dei collettivi si è dileguata. Non ci sono stati feriti.

è arrivato su WhatsApp

Per ricevere le notizie selezionate dalla redazione in modo semplice e sicuro