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Via Ande, la Giunta stoppa la ricostruzione

Il consigliere ambientalista Enrico Fedrighini annuncia la sospensione del progetto edilizio a Milano in via delle Ande, accolto per le criticità sollevate dai residenti. L'assessore Tancredi sottolinea l'importanza di valutare preventivamente gli impatti delle nuove costruzioni. La questione si inserisce nella controversia tra Procura e Comune sulle pratiche edilizie in città. BlueStone interviene con uno studio legale che evidenzia la situazione non isolata di Milano e della Regione Lombardia.

Via Ande, la Giunta stoppa la ricostruzione

"Via delle Ande: pericolo scampato!". In una nota il consigliere comunale ambientalista Enrico Fedrighini canta vittoria: "L’assessorato comunale alla Rigenerazione urbana ha deciso di fermare il progetto, presentato da una società immobiliare, che prevedeva la demolizione di un fabbricato monopiano esistente in via delle Ande 15 e l’edificazione, al suo posto, di un nuovo palazzo residenziale di 6 piani più un piano interrato".

Il consigliere del Gruppo Misto giudica "opportuna la scelta dell’assessorato, alla luce di una serie di criticità che erano state sollevate dai residenti, riprese in Consiglio comunale e in Municipio 8, riguardanti l’impatto di un nuovo edificio nel cuore di un comparto residenziale consolidato da oltre mezzo secolo".

Fedrighini spiega che "il progetto di demolizione e ricostruzione era nella fase di “istruttoria preliminare”. La proprietà potrà eventualmente presentare un progetto limitatamente al recupero dell’edificio esistente, quindi “ad altezza controllata”" e sottolinea che "l’esito della vicenda di via delle Ande è un segnale che conferma quanto sia necessario utilizzare procedure che consentano di valutare preventivamente gli effetti che ogni intervento di nuova edificazione".

L’assessore alla Rigenerazione urbana Giancarlo Tancredi, intanto, fa sapere che quello di via Ande "è progetto che altera l’impianto unitario. Disponibile a un progetto di riqualificazione, ma non con queste caratteristiche". Per "impianto unitario" l’assessorato intende un quartiere storico progettato con disegno riconoscibile, stesse tipologie, altezze uniformi, geometrie riconoscibili. Il caso di via Ande si inserisce nella guerra tra Procura e Comune sulle pratiche edilizie legate alla ristrutturazione di immobili in città. Una guerra sulla quale ieri è intervenuta BlueStone, che ha realizzato gli immobili a Crescenzago e in piazza Aspromonte tra quelli finiti nel mirino della magistratura. La società ha commissioanto uno stadio sul tema delle regole urbanistiche allo studio legale Belvedere, che ha preso in considerazione i 50 Comuni lombardi più popolosi: "La ricerca ha dimostrato come l’operato del Comune di Milano, negli ultimi anni, così come quello di Regione Lombardia, sia stato tutt’altro che un caso isolato".

L’unica città lombarda che applica regole più restrittive è Lecco. Gli altri Comuni fanno come Milano. E non ci sono indagini in corso sulle procedure edilizie.

M.Min.