STEFANO DATI
Cronaca

Vandalizzò la stele per le Foibe: "Un gesto stupido e ignorante"

Nel Giorno del Ricordo il sindaco legge il testo scritto da uno dei tre undicenni: chiedo perdono

Vandalizzò la stele per le Foibe: "Un gesto stupido e ignorante"

Vandalizzò la stele per le Foibe: "Un gesto stupido e ignorante"

"Sono uno dei tre ragazzi che senza rispetto e con tanta stupidità e superficialità hanno rovinato il monumento che il Comune di Cassano d’Adda ha posato per il ricordo della tragedia delle vittime". Esordisce così il racconto letto dal sindaco Fabio Colombo durante la commemorazione del Giorno del Ricordo avvenuta nella mattinata di oggi. Il testo è parte della ricerca sulla storia delle Foibe che il primo cittadino aveva chiesto di fare ai tre ragazzini che un anno fa, pochi giorni dopo l’inagurazione del monumento, avevano rovinato la pietra posata per la memoria dei massacri delle Foibe e l’esodo giuliano dalmata. "Ora che conosco la storia – prosegue l’undicenne, che era stato identificato insieme ai suoi sodali coetanei dopo la “bravata“ – mi sento ancora più triste nell’averla rovinata senza dargli alcun peso, voglio quindi chiedere scusa a tutti, volevamo solo giocare e passare del tempo scegliendo però il modo sbagliato per farlo. Ho imparato la lezione, sono molto dispiaciuto. Ringrazio tutti quelli che mi hanno dato la possibilità di rimediare".

Una lezione importante, secondo il sindaco, che invita alla conoscenza di quel periodo storico tenuto nascosto per tanti anni: "Quei ragazzi certamente non conoscevano il significato di quel monumento e non lo sapevano perché nessuno glielo ha mai raccontato, a scuola non è mai stato spiegato cosa è successo in quel periodo storico. Ecco, credo che il nostro compito sia quello di rinfrescare la memoria sui fatti storici di quell’epoca, soffermandoci sul perchè sono accaduti e riconoscendo ciò che è accaduto, senza darne una connotazione politica".

Oltre all’intervento del sindaco Fabio Colombo, presenti anche la giunta e alcuni consiglieri comunali, hanno preso la parola Claudio Giraldi, presidente dell’Associazione nazionale Venezia Giulia e Dalmazia, il senatore Mario Mantovani e l’onorevole Riccardo De Corato. A fare da cornice al momento commemorativo le associazioni: Anc, Anpc, Bersaglieri e il Gruppo Alpini di Cassano d’Adda.