ANDREA GIANNI
Cronaca

Vallanzasca, ora la Procura chiede clemenza: "Ha diritto ai permessi premio per frequentare la comunità"

Parere favorevole della Procura generale sull’istanza della difesa: ora la decisione spetta al giudice. L’ex protagonista della mala milanese è in carcere da oltre mezzo secolo: "Ha gravi problemi di salute"

Renato Vallanzasca in tribunale a Milano

Renato Vallanzasca in tribunale a Milano

Un nuovo capitolo nel lunghissimo “romanzo giudiziario“ di Renato Vallanzasca. Per la Procura generale di Milano l’ex protagonista della mala milanese degli anni ‘70 e ‘80 e che ha già trascorso oltre 50 anni da detenuto, dovrebbe poter tornare a usufruire dei permessi premio per frequentare una comunità. Permessi che gli sono stati revocati dai giudici nei mesi scorsi. È il parere espresso dal sostituto pg Nicola Balice nell’udienza di ieri, davanti al Tribunale di Sorveglianza di Milano, in cui si è discussa la richiesta della difesa, rappresentata dagli avvocati Corrado Limentani e Paolo Muzzi, di una nuova concessione al 72enne dei permessi che gli erano stati revocati perché, in sostanza, non sarebbe più in grado di rispettare le prescrizioni, poiché soffre di un decadimento cognitivo.

Per la difesa, tuttavia, la frequentazione di quella comunità, in cui aveva passato del tempo negli ultimi anni, lo aiuterebbe sia dal punto di vista mentale che fisico. E il pg ha dato parere favorevole all’istanza. Spetterà ai giudici decidere nei prossimi giorni. Intanto, la difesa ha già presentato un’istanza di differimento pena, con richiesta di detenzione domiciliare in una struttura adatta, per Vallanzasca, segnalando, sulla base di una consulenza medica, problemi neurologici che vanno avanti da 4 anni. E il carcere, sostiene la difesa, non può rallentare il progressivo aggravamento delle sue condizioni di salute.

L’udienza davanti alla Sorveglianza si terrà a fine maggio. E nei prossimi giorni ci sarà anche un’altra udienza in Tribunale per l’ex boss della Comasina scaturita dalla richiesta della Procura milanese di applicargli "l’isolamento diurno per ulteriori sei mesi", in base ad un nuovo calcolo sul cumulo di pene che deve scontare. Vallanzasca ha già trascorso quasi mezzo secolo in carcere, con un vita da film (ne hanno anche realizzato uno) tra una lunga serie di reati, omicidi, evasioni e vecchi codici di comportamento della mala milanese dei tempi che furono. Il suo Romanzo Criminale è iniziato durante l’adolescenza quando, nel quartiere popolare del Giambellino, forma una banda di piccoli delinquenti. Una volta cresciuto la sua gang si contrapporrà a quella di Francis Turatello. Risale al lontano 1972 il primo arresto del ’bel René’.