"Urss e nazisti primi abortisti", bufera dopo le parole del forzista Jacopo Dozio

Le affermazioni choc del consigliere regionale durante il dibattito in aula sui Centri di Aiuto alla Vita. Patto Civico in rivolta

Jacopo Dozio

Jacopo Dozio

«Prima di esaltarsi di questa scelta occorrerebbe ricordarsi che i primi Stati che hanno legalizzato l’aborto furono l’Unione Sovietica e la Germania nazista, Stati di cui è ben nota la concezione dell’uomo". Queste le parole proferite dal consigliere regionale di Forza Italia, Jacopo Dozio, nel corso dell’ultima seduta dell’Aula del Pirellone, tenutasi martedì, tre giorni fa. La scelta per la quale non ci si dovrebbe esaltare, a detta di Dozio, perché, sempre a detta del consigliere, si inserirebbe nel solco di quanto fatto dai due regimi totalitari del Novecento, è quella compiuta dalla Francia: riconoscere il diritto all’aborto all’interno della Costituzione.

A sollevare il caso è stato, ieri, un altro consigliere regionale, ma di opposizione, Luca Paladini, del Patto Civico, che ha diffuso il video dell’intervento di Dozio in Consiglio durante la discussione della mozione presentata dalla Lega per valorizzare i Centri di Aiuto alla Vita (Cav). "Peccato che la mozione non fa alcun riferimento ai consultori, che dovrebbero essere il presidio principale quando una donna ha una fragilità, ha bisogno di aiuto, di sostegno – nota Paladini –. Nessun riferimento ai consultori pubblici e laici. Al contrario i Cav hanno bisogno di sostegno e valorizzazione.

Cav che spesso sono cinghia di trasmissione del Movimento per la vita, non esattamente un movimento aperto e laico. E poi il riferimento incredibile al fatto che una donna che decide liberamente di abortire si ispira ad un principio dell’Unione Sovietica stalinista e della Germania nazista. Questa è la qualità del dibattito su questi temi in Regione". Dozio non indietreggia: "Il mio voleva essere solo un cenno storico per lanciare un monito: oggi la nostra concezione dell’uomo deve essere superiore a quella del passato".

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