ALESSANDRA ZANARDI
Cronaca

Tre amici e l’idea di un agri-birrificio. Dalla coltivazione fino alla bottiglia

A Cascina Bruciata il trio segue la produzione passo dopo passo, la bevanda venduta ai pub del Sud Milano

Tre amici e l’idea di un agri-birrificio. Dalla coltivazione fino alla bottiglia

Tre amici e l’idea di un agri-birrificio. Dalla coltivazione fino alla bottiglia

È nato da un’idea di tre amici, ex compagni di squadra di rugby, l’agri-birrificio La Bruciata, con sede nell’omonima Cascina di Carpiano. Qui Raffaele Modini e Daniele Tiano, entrambi 43enni e soci della IX Miglio Eventi, insieme al 30enne Giordano Manzoni, proprietario del cascinale, hanno dato vita a una coltivazione di orzo e luppolo, estesa nel complesso su 7 ettari. Una volta raccolte, le materie prime vengono lavorate nel laboratorio interno alla cascina, dove si trasformano in una gustosa bevanda artigianale. "Persino l’acqua - spiegano - proviene dal nostro pozzo". L’obiettivo è vincere la scommessa della birra a chilometro zero, proponendo un prodotto tipicamente locale. I clienti? Pub e locali della zona. L’anno scorso la produzione si è attestata sui 20mila litri, "ma potremmo salire fino a 50mila - spiegano -. L’obiettivo, in prospettiva, è proprio quello di aumentare i volumi, perfezionando l’efficienza del ciclo produttivo e contribuendo a far conoscere la birra artigianale a fasce di pubblico via via più ampie, anche attraverso eventi ad hoc". Svariate le tipologie di birra che escono dal laboratorio della Bruciata, "in molti casi i loro nomi sono stati ironicamente associati a imprevisti, o calamità naturali che hanno avuto le loro ripercussioni anche sulla Cascina", dicono gli ideatori. E così, non poteva mancare La Balorda Ventiventi, con un riferimento all’anno del Covid, oppure la Twist’n’Stout, con un richiamo alla tromba d’aria che si è abbattuta su Carpiano nell’agosto del 2019 e ha causato, purtroppo, pesanti danni anche alla Bruciata.

Uno dei prodotti più apprezzati si conferma la Lamberale, un’ambrata in stile inglese, il cui nome è evocativo del fiume Lambro. Quando Giordano Manzoni ha acquistato la Cascina Bruciata, nel 2018, "ci siamo posti il problema di come realizzare un’attività redditizia con soli 10 ettari a disposizione. Da qui è nato il birrificio - raccontano i tre amici -. In Italia la coltivazione del luppolo è ancora agli albori; in realtà, si tratta di un settore che ha delle potenzialità e potrebbe rappresentare una chance di rilancio anche in quelle zone, dove l’agricoltura è depressa". Un altro aspetto positivo, "tra i birrifici artigianali non ci sono rivalità e competizioni, anzi, se possibile ci si aiuta".