GIAMBATTISTA ANASTASIO
Cronaca

Tra dibattiti, musica e corteo. Scocca l’ora del Disability Pride: "Una sfilata di corpi non conformi"

Si parte domani coi tavoli tematici in Chiesa Rossa, si chiude lunedì al Torchiera, domenica la parata in centro

Tra dibattiti, musica e corteo. Scocca l’ora del Disability Pride: "Una sfilata di corpi non conformi"

Tra dibattiti, musica e corteo. Scocca l’ora del Disability Pride: "Una sfilata di corpi non conformi"

Domenica si ritroveranno alle 18 in piazza San Babila per attraversare il centro città fino a piazza del Cannone: un corteo di "corpi non conformi", il loro. Una "sfilata carrozzata". Un corteo e una sfilata di persone con disabilità o, più esattamente, il corteo e la sfilata della terza edizione milanese del Disability Pride. Parole dei diretti interessati, quelle sopra. Parole di Andrey Chaykhin, presidente dell’associazione “Abbatti le barriere“ nonché attivista del “Movimento Disabili Pirata“, ma anche di Mariella Meli, presidente di “Famiglie Disabili Lombarde“: loro sono tra gli organizzatori dell’evento. Parole di consapevolezza e al tempo stesso di denuncia. Sì, perché a rendere "non conformi" i corpi delle persone con disabilità sono gli spazi pubblici e privati, fisici e immateriali, nei quali chiunque trascorre la propria quotidianità. Spazi ideati per altri, per alcuni, non per tutti. Detto altrimenti: sono le barriere a rendere "non conformi" i corpi. Persone disabilitate, allora. Non con disabilità. E tra le barriere c’è anche e soprattutto il non saper o voler guardare, il non saper o voler immedesimarsi, il non saper comprendere che i diritti sono e restano universali anche quando si tratta di persone con disabilità, che tutte le diversità hanno cittadinanza. Non c’è nulla da concedere, nulla da togliere. E tutte hanno lo stesso Pride. Ecco perché il corteo, ecco perché la sfilata.

Ci sarà anche altro, però. Il Disability Pride, infatti, durerà tre giorni. Si parte domani, sabato 15, con la Plenaria del Disability Pride: appuntamento dalle 11.30 fino alle 16.30 alla Biblioteca Chiesa Rossa, in via San Domenico Savio, dove si terranno tre tavoli di discussione su altrettanti temi sensibili. D’attualità e sensibili: un primo tavolo sull’abbattimento delle barriere architettoniche e sensoriali, un secondo tavolo sulla realtà e le esigenze dei caregivers (coloro che si prendono cura con continuità delle persone con disabilità), sui progetti di vita Indipendente e sull’autogestione e, infine, un terzo tavolo sulle disabilità invisibili e le neurodivergenze, quali l’autismo, ad esempio.

Domenica, come anticipato, ecco il corteo: appuntamento alle 18 in piazza San Babila, arrivo e festa finale in piazza del Cannone – al parco Sempione, dietro il Castello Sforzesco – indicativamente per le 20. Proprio al Parco Sempione già a partire dalle 18 sarà allestito il Disability Pride Village "con diversi stand, banchetti e attività per tutti" si legge nel programma redatto dagli organizzatori, tra i quali c’è anche la Fondazione Mantovani Castorina. Dal palco si susseguiranno gli interventi di rappresentanti di associazioni che hanno aderito alla tre giorni con intermezzi di musica a cura, tra gli altri della Banda degli Ottoni insieme a Glamourga e Murga Libre. Terzo e ultimo giorno lunedì 17 giugno: in questo caso l’appuntamento è dalle 18 alla Cascina Torchiera, in piazzale Cimitero maggiore, con un “Mercato delle autoproduzioni“, ma anche una sessione di “Danza Terapia accessibile“ con Aurelia Delfino, e a chiudere uno spettacolo sul tema della disabilità col comico Germano Lanzoni, quello del Milanese Imbruttito, noto anche come speaker del Milan. "In questi tre giorni affronteremo diversi temi che stanno a cuore alle persone e alle famiglie con disabilità – spiega Chaykin –: dalla mancata previsione di sanzioni contro istituzioni ed enti che non provvedono ad abbattere le barriere architettoniche fino agli importi miseri delle pensioni di invalidità. Su ogni tema serve un forte coinvolgimento della cittadinanza".